Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sviene.
Da secoli, lustri, anni, mesi, giorni, non faccio altro che parlare male dei cuginetti sfortunelli che calcisticamente gli Dei del calcio mi hanno messo accanto. Da sempre, la parola Milan quando esce dalla mia bocca viene associata a qualcosa che potrebbe avere a che vedere con qualcosa di simile allo sterco di vacca...ma non è andata così l'ultima volta.
I fatti.
Matrimonio del secolo, località Albereta, Erbusco, Brescia, Lombardia, Padania, Italia, Europa, Mondo.
I cuginetti Lasignora, Valdoni, Montelli decidonodi prendersi un minuto “di svago” impegnandosi in discussioni amorevoli senza sfottò. Ordine del giorno: il bel gioco del Milan. I prodi nerazzurri mossi dalla sobrietà del contesto decidono di non infierire sulla carcassa rossonera e spinti da un sentimento di benevolenza totale, muovono verso il concetto: “alla fine sto Leonardo per forza di cose ha tirato fuori un modulo che, di necessità virtù, è riuscito a tirar fuori il meglio anche da degli ex giocatori che vestono quei pessimi colori”. Concetto che riformulato senza giri di parole suona grosso modo così: “alla fine il Milan non gioca male”.
Il dramma
Valdo si allontana, lasciando il solo Montelli a tessere le ledi dei cuginastri, quando, improvvisamente, qualcosa accade. Le orecchie di porco di ovattano, forti svarioni, giramenti di testa, gambe molli, soolo il tempo di interrompere Lasignora: “oh, sto a svenì” BUDUBUUUM
MONTELLI IMPLODE SUL POSTO.
Inizialmente si pensa ad una simulazione da parte del puntero blauaranca, invece il moviolone in campo conferma tutto. FALLO DA ULTIMO UOMO E RIGORE NETTO.
Ringraziamo il ginocchio della Signora per essersi immolato onde evitare il peggio.








