giovedì, 28 dicembre 2006
Riporto in maniera spudorata il post di cirello...senza provare alcuna vergogna....sto litigando con la tastiera di questo portatile...e , in attesa di ritornare a pigiare i miei pulsanti perlati con retroilluminaizone azzurra , vi lascio con questo monito:

"Eccoci qui, come ogni anno inevitabilmente tutti più buoni.
Pescara non dona collegamenti all'etere come la calda capitale e così, su due piedi piuttosto che su due mani, suppongo che il gap tecnologico in casa mia rimarrà tale nonostante le avvertenze della signorina nella London Underground ("Mind the gap, please").
Don Gino e Marfisia sprizzano felicità e robusta costituzione da tutte le brocche, ed è proprio merito loro, delle brocche colorate di rosso dico, se la mia prosa risulta ancor più farraginosa del solito in questa mattina di falangi ghiacciate.
Comunqe buone feste a tutti, a chi crede che davvero una vergine partorì in una grotta il salvatore degli uomini, un tipo carino con gli occhi azzurri, fisico asciutto e la barba alla Cirello e a chi se ne sbatte ma non per questo squarta e uccide. Alla fine per terra o in cielo saremo tutti uguali, "in posizione orizzontale, possibilmente freddi." (El Indio, in Per qualche dollaro in più - Sergio Leone, 1966).
Ci vediamo quando posso. Senza applausi o fischi."

cirè se vuoi puoi denunciarmi...

Ma la notizia del giorno è un'altra
La divertentissima stampa spagnola nel giorno del
"dia de la inocentada",ossia il pesce d'aprile iberico, ha pensato bene di "scherzare" i suoi lettori con la finta notizia del riconteggio schede (sogno ancora non avverato del Cavaliere)e conseguente assegnazione del premio Fifa World Player a Zinedine Zidane.....

Zizù...ma c'hai creduto veramente?!?!?!?!?

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giovedì, 21 dicembre 2006

Sono cresciuto a pane e calcio , vero , ma non è stata tutta colpa mia!
Fin da bambino , quasi costretto , controvoglia , ma per necessità , brucavo nei peggiori campi della periferia pescarese , "per colpa" di quel sant'uomo di mio padre che ancora si deliziava alla tenera età di 35 anni , prima , di giocare  nella Castellammare , quella che una volta era la Virtus Pescara , squadra di rilievo del panorama dilettantistico Abruzzese , poi , di allenarla per fare in seguito il "salto di qualità" passando alla Renato Curi , e io sempre li , sempre con il pallone al suo seguito ,mi ritrovavo a  tirare bordate impressionati(!!) contro  qualunque tipo di muro , dove una porta immaginaria , con un portiere immaginario , solcavano il limite tra immaginazione e realtà.
Le società dilettantistiche di un tempo , come molte cose del resto , avevano un fascino particolare.
Fascino antropologico per lo piu' ,
i figuri che costituivano quella che era LA DIRIGENZA erano semplici appassionati , genuini , a tal punto di credere anche in quel bambino che tirava calci ad  un pallone contro un muro , genuini al punto di passare minuti che per me erano interminabili a giocare col pargolo a "passaggi".
Di personaggi me ne sono piovuti addosso svariate decine , e a loro voglio dedicare questo mio scritto.
Molti purtroppo non ci sono piu', altri resistono fortunatamente , altri si sono allontanati , hanno cambiato la maglia , mai il ruolo.

Si comincia a 5 anni ,

al centro sportivo dei gesuiti , sui colli , dove la Castellammare si allenava , e li, a bordo campo insieme a me c'era spesso Mario , il custode , molti custodi si chiamano Mario , dei 4 che ho conosciuto 3 si chiamavano Mario e uno Peppino.
Mario come tutti i custodi , era anche il magazziniere della squadra , ma sopratutto l'addetto al thè!
il thè di Mario era una bomba , nell'ebollitore precariamente adagiato sul fornello da campo nel gabbiotto del custode Mario sapientemente preparava il thè per la squadra.
Lo preparava con la stessa passione , sia per la prima squadra sia per i pulcini.
Come un nonno premuroso lo farciva di zucchero a volontà e limone , il sapore di quel thè non  sono riuscito a trovarlo in nessun'altra tazza , in nessun bar. Il thè di Mario era sicuramente inimitabile.
Sempre a bordo campo si aggirava a quel tempo un certo Pelè , soprannome di prestigio , il suo nome non l'ho mai saputo , anche oggi quando lo vedo e lo saluto gli dico "ciao Pelè" .
Pelè non era proprio quella che oggi si definirebbe una BRAVA PERSONA  , anzi un tipo non proprio raccomandabile , ma finché sei in quell' ambiente ,nessuno ti tocca , nessuno ti torce un capello , ricordo con piacere che Pelè fu uno dei primi "non vecchi"  ad insegnarmi qualcosa , e nello specifico a palleggiare.
"mettiti li con il pallone , e comincia a palleggiare , fai fare un rimbalzo alla palla e dagli un calcio , poi quando riesci a farne 10 di seguito andiamo avanti!"
e io li a palleggiare, ora 2 , ora 3 , ma il fatidico 10 stentava ad arrivare.
Arrivava invece il presidente della castellammare, anche lui a bordocampo , con me e Mario.
Impermeabile e occhiali con montatura anni 80(era il 1985 del resto) lenti fumè anche di sera e borsello.
Magro , anzi magrissimo , non era proprio un bell'uomo e sopratutto mi incuteva un pò di timore per la poca confidenza che dava ai pargoli(che poi ero l'unico!!)
Tonino si fermava spesso a parlare con mio padre , mentre io scalpitavo per tornare a casa , erano quelli i rari momenti in cui mi guadagnavo il tanto agognato Ciao dal presidente , quando frapposto tra lui e mio padre stressavo il genitore per tornare a casa.
Poi c'era lo Sceriffo , addetto ai lavori , l'ennesimo dirigente , che passava al campo , parlava con mio padre e raramente giocava con me per non piu' di due minuti.
Era sulla cinquantina lo Sceriffo , soprannome affibbiatogli per la sua mania di portare stivali a punta e cinturone con la fibbia ben in evidenza. Non ricordo quale fosse il suo mestiere , ricordo solo che spesso lo si incontrava in giro.
 Infine c'era Lo Zio. Ogni società che si rispetti annovera tra le sue fila uno Zio.
Ora semplicemente chiamato lo Zio o in alcuni casi senza "lo" ma seguito dal nome , come nel caso dello Zio Tullio.
Lo Zio piu' che dirigente incarna lo spirito del supporter della squadra.
Lo vedi agli allenamenti , rispettato e festeggiato da tutti , e di solito è il primo che entra nello spogliatoio a fine a partita per complimentarsi con la squadra o per consolarla.
Caratteristica dello Zio è il naso. Grosso , rosso e rugoso.
La vita a volte prende e a volte dà , cosi mio padre passò alla Reato Curi , blasonata società a livello giovanile , che vanta tra le sue creazioni Giulio Falcone , Massimo Oddo , Roberto D'Aversa ma sopratutto Fabio Grosso.
Anche alla Curi c'era Mario a preparate il thè ma la società era grande  e ,un custode-magazziniere non era sufficiente , Mario era affiancato da Peppino.
Il top comunque rimaneva Mario.
Mario era ovunque , all'antistadio , a Rampigna , al Cementificio.
Non c'era campo senza Mario.
Anche qui il thè era insuperabile ma Mario , che ne sapeva una piu' del diavolo si era "inventato" i limoni zuccherati!!!
*prendete i limoni usati per il thè di Mario ,e , una volta usati , tagliateli in 4 e metteteli nella busta dello zucchero*formidabili.
Il Mario della Curi era decisamente piu' avvezzo a "perdere" tempo con me , oltre a giocare a passaggi , mi faceva fare le abbellite e sopratutto mi faceva coniugare i verbi!!
Mi divertivo molto con quel Mario , infatti gli allenamenti non mi vedevano piu' spettatore , mi affacciavo di tanto in tanto quando Mario aveva da fare altro.
Poi c'era lo Zio Tullio , compianto tifoso , non si perdeva una partita , pulcini-esodienti-giovanissimi-alliavi-under18-prima squadra; pioggia , neve , caldo torrido , lui era sempre li, ad urlare e incitare i ragazzi.
C'era Luciano , "l'autista" che con il suo furgone , tra arance e mandarini , caricava i ragazzi per portarli a giocare , c' era Francolasorda , caso in cui nome e cognome suonavano come un tuttuno , il Prestante Maresciallo , padre del presidente , maresciallo in pensione dell'arma , che aveva conservato in se tutta l'alta caratura morale che la banda rossa gli aveva donato.
"ricordati , l'uomo lo si riconosce dalla stretta di mano!" e io li a cercare di stringere la sua mano il piu' forte possibile. Impermeabile d'ordinanza , capelli argentati e occhiale con lenti granata , mai una parola fuori posto , sempre impeccabile.
si chiude con il presidente Daniele , severo nello sguardo , altezzoso al punto giusto , pochi "Ciao" nei miei confronti , ero un bambino , non giocavo nella sua squadra , quindi il mio valore di mercato...nullo.

 

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giovedì, 21 dicembre 2006
Che la categoria arbitrale non sia la piu' amata dagli italiani ,
insieme naturalmente agli ausiliari del traffico e gli agenti delle tasse , questo lo sappiamo gia'.
Ma mentre per i secondi il compito di risollevare il loro indice di gradimentoi nei confronti della popolazione italica è semplicemente impossibile , per le ex giacchette nere , ora sostituite con sfarzanti tonalità di giallo e rosso , il compito è tuttaltro che impossibile.
Le loro mogli ogni domenica sono additate a meretrici , cosi come le mamme , loro stessi apostrofati ed associati a qualsiasi animale dell'arca di Noè poichè in possesso del requisito base della "cornatura ornamentale" , questo è il "simpatico" ritratto che dalla notte dei tempi rappresenta questa non troppo sfortunata categoria di professionisti.
Non troppo sfortunata perchè:
Per il semplice fatto che sono loro a costruirsi quest'immagine ai nostri occhi.
Le loro scelte è vero che sono soggette ad un regolamento che alla fantasia non lascia scampo , ma prima di tutto esiste "l'arma" convenzionale del
BUON SENSO,
  marchingegno talmente elaborato da non  poter essere usato in ogni circostanza.

Esiste un regolamento , bene , è quello che deve essere applicato , incondizionatamente , senza se e senza ma.
Cio' che è scritto  è scritto , mi dispiace ma non posso fare altrimenti....
NON POSSO FARE ALTRIMENTI???????????????????????
Non posso fare altrimenti è quello che forse avrebbe voluto sentirsi dire Peter Cech dopo aver rischiato la vita durante una partita della premier league , oppure ieri sera forse Mutu avrebbe sicuramente  saputo cosa farsene di un "non posso fare altrimenti" dopo che Fortin gli stava per asportare una gamba...lo stesso vale per Pandev che va a "scontrarsi" con quel bravo ragazzo di Lucarelli , che dopo aver rinunciato al miliardo ha realizzato l'accaduto durante la partita con la Lazio..
Ovviamente si potrebbe andare avanti per giorni..ma per decenza mi fermo qui.
 
Dalla prima  partita di calcio da me vis
ta ad oggi non ricordo un direttore di gare che , reo ,  ammettesse l'errore in campo.
Piuttosto ho visto arbitri dispensare come dolciumi ai bambini , usarli a mo' di revolver puntati al cuore di un comunissimo  passante , con il  quale guadagnarsi  rispetto , quanti dopo una prima ammonizione andrebbero a protestare contro una decisione sbagliata? Molti tuttora lo fanno , ma sono poi quelli che fanno la fine dell'eroe stupido.
Viene richiesto aiuto dalla classe arbitrale , aiuto ai calciatori , ma non viene concessa loro compresione di alcun tipo , anzi le pene si inaspriscono con una facilità imbarazzante , fino all'assurdo dell'ammonizoine inflitta al calciatore "sorpreso ad impossessarsi della sfera depositata oltre la linea di porta , gesto giudicato offensivo , come si permette un calciatore che già ha segnato un goal , arrecando un danno alla squadra che lo ha subito , di fiondarsi sul pallone per evitare una  perdita di tempo......di contro il giocatore che allontana un pallone dopo il fischio del direttore di gara prende un giallo per perdita di tempo....ma le legioni di raccattapalle a bordo campo allora a che cosa servono??sopratutto il tempo di recupero a cosa serve??
E aggiungo...

 la "richiesta" di cartellino da parte di un calciatore non doveva essere  sanzionata  con l'ammonizione per lo stesso??
Perchè ogni domenica vedo decine di bracce protese per incitare l'estrazione dell'amato cartellino e nessun provvedimento al riguardo??

Ricordo inoltre con sgomento cartellini mostrati all'indirizzo di calciatori che confessavalo la loro simulazione in area di rigore , che confessavano un fallo , non visto dal direttore di gare men che meno dai sui due assistenti...il quartoi uomo che  in quel momento stava leggendo l'ultimo numero di topolino non lo prendo neanche in considerazione.

il buon senso...questo sconosciuto....
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mercoledì, 20 dicembre 2006
Fiorentina , Roma , Milan , Palermo , Lazio , sono cadute tutte , sotto i colpi di Ibrahimovic , rinato dopo la pallida stagione bianconera , Crespo , che sembra sempre di piu' quello della Lazio e del Parma , Cruz umile come pochi campioni , Stankovic , prezioso jolly portafortuna di Mancini , Materzzi , rigenerato dal modiale , Cambiasso , acquisto non proprio alla Moratti , citazione d'obbligo per julio Cesar , Maicon , Capitan Zanetti , Vieria , Dacort , insomma tutti , una rosa ampia ,  ben assortita ; finalmente non si rivede l'Inter che ha paura dell'Inter , quella che nel momento di uscire si rannicchiava come un cucciolo indifeso , una squadra quadrata , compatta , che gioca e fa divertire.

Non è vero che le avversarie non ci sono ,
 ci sono eccome , ma nessuna fino a questo momento si è dimostrata all'altezza , nessuna cinica come i neroazzurri che all'olimpico , in dieci uomini , trovano il guizzo vincente con due dei giocatori che a suon di goal e prestazione sopra le righe stanno ritagliano un posticino speciale nel cuore dei tifosi.

E' la vittoria del gruppo ,
  unito , solido impossibile da scalfire , non ci sono favoritismi , anzi ,il pretesto per darvi addosso lo si trova sempre ,come nell'espulsione di Materzzi nel derby , stessa sorte per Ibrahimovic prima a Parma poi all'Olimpico , espulsioni frutto di un regolamento vecchio e pieno di contraddizioni , vittima dell'interpretazione senza un minimo di buon senso da parte della giovane e sicuramente poco esprta classe arbitrale , gli intrighi di palazzo sono alle spalle , il campionato si appresta ad effettuare il giro di boa , e a guidare la carovana c'è un Inter stellare , capace di raccogliere 45 dei 51 punti a disposizione fino a questo momento , capace di strapazzare la Roma e il Palermo , di non cedere davanti ad avversari del calibro del Milan e della Fiorentina , forse se ci fosse stata la Juventus , sarebbe caduta anche lei...non lo sapremo mai , ma ora goditi questo momento , assaporalo tutto , non gettare via nulla , non dimenticate che Giacinto e Peppino da lassu' vi guardano , urlano , soffrono e gioiscono con voi e con un sorriso beffardo , stanotte , si coricheranno , sperando , l'indomani di incontrare chi sappiamo noi...
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mercoledì, 20 dicembre 2006
Sfida dal sapore antico quella tra Bologna e Juventus
quella che va in scena ieri sera allo stadio Renato Dallara , compianto presidente rossoblu , è la partita che molti aspettano , per saggiare le qualità di un Bologna capoclassifica e per cercare conferme in una Juventus che se non fosse per la penalizzazzione avrebbe da molto tempo posto la parola FINE sul campionato cadetto.

Le due nobili decadute si incontrano alla diciassettesima giornata , entrambe virtualmente appaiate in testa alla classifica , desiderose di riagguantare quella serie A che per molti gli spetta di diritto , 30 titoli nazionali in campo , tre campioni del mondo , la storia che si scontra in un palcoscenico troppo di provincia , non adatto , stadio esaurito.
Per molti tifosi rossoblu si potrebbe trattare di una grossa rivincita , bastonare la Juve dopo che la sua dirigenza ha decretato la retrocessione dello "squadrone che tremare il mondo fà" , l'assassino torna sul luogo del delitto.
Ma non è sempre cosi.
Purtroppo dalla vicenda di calciopoli chi esce davvero con le ossa rotta sono quei giocatori che ieri erano in campo e che nelle passate stagioni vestivano la casacca bianconera , apostrofati in ogni stadio con l'appellativo "LADRI" , loro sono quelli che , con la colpa minore hanno pagato piu' di tutti , quelli che sfortunatamente rappresentati da dei biechi personaggi si sono fatti carico di vittorie , sporche , ma per lo piu' meritate.
Purtroppo la situazione giorno dopo giorno , stagione dopo stagione diventa insostenibile.
E come un bimbo giocherellone , colui che ha scritto la storia della partita di ieri sera si è divertito a consegnare nelle mani della Juventus una vittoria al veleno che con un goal regolare non sarebbe stata poi cosi contestata , certo ci sarebbe quella storia del rigore , poi il goal totalmente inventato e regalato al panterone Zalayeta , ma io provengo da una "trincea" di amore passionale per una squadra di calcio , che purtroppo mi ha insegnato che se vuoi vincerla quella partita , la devi giocare tu , devi prendere in mano il giocattolo e divertirti a piu' non posso , devi arrivare alla fine senza lasciare nulla di intentato , e se ti negano un rigore , un goal , tu devi continuare , con piu' cattiveria , con gli Attributi , che ieri in campo non si sono visti nella parte felsinea.
La rabbia è concepibile , il divario tecnico incolmabile , se poi pero' ci si mettono  pure l'arbitro e il guadialinee la stroria non finisce piu'.
Forse un giorno riusciremo a festeggiare e a rendere omaggio ad una squadra che sia riuscita a conseguire dei titoli in maniera adeguata , senza favoritismi , senza sviste , senza regali non richiesti ,
abbiamo scelto di appassionarci a questo gioco c he conserva ancora l'umanità dell'errore , che alemeno dal punto di vista del gioco pratico , quello sul campo non è stato intaccato dall'occhio indiscreto del computer-arbitro , finchè la moviola in campo resterà solo nel salotto di Biscardi tutto sarà naturale ,
 pazienza se poi la Juve vince spesso in questo modo , che gusto ci sarebbe se vincesse tutte le partite regolarmente???

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martedì, 19 dicembre 2006
Il campionato di calcio 2006-07 è sicuramente uno dei piu' strani degli utlimi anni.
Assente giustificata la Juventus , il Milan la Lazio la Fiorentina e non ultima la Reggina penalizzate , appelli , istanze , ricorsi pene dimezzate , dirigenti allontanati , strane telefonate ed intercettazzione hanno distolto l'attenzione estiva in parte dai mondiali ma sopratutto per i malati come me , dal calciomercato.
Ma non finisce qui.
L'assalto al "mercatino juventus" da parte di Real , Barcellona e Inter lasciano in bianconero pochi giocatori desiderosi di continuare l'avventura bianconera , ma danno anche conferme positive di uomini che nella società degli Agnelli lasceranno un segno piu' che positivo , come Alessandro Del Piero , capitano della signora , mai dubbioso sul suo futuro  o Gianluigi Buffon , campione del mondo e candidato al pallone d'oro.
Campionato strano dicevo.
L'inter finealmente , per il momento si conferma squadra schiacciasassi ,e il divaro di 8 punti dall'altra milanese , unica rivale ad inizio stagione , è arrivato a 28 , complice anche il poco brillante mercato estivo dei rossoneri.
La fiorentina recupera punti , grazie alle intuizioni estive del d.s.Corvino che porta all'ombra degli uffizi giovani talenti come Mutu e Santana (infortunato,ma due presenze due goal) , la sorprendente Reggina ,  e la novità Catania.
Gioca bene l'empoli di Cagni,decano degli allenatori in serie A insieme a Sonetti , la bellissima roma di Spalletti e anche la "povera" Lazio dice la sua...
La stranezza continua
il Palermo...squadra promossa in A due anni fa , che in questi due anni ha conquistato un salvezza tranquillissima,piazzamento UEFA , vittorie a SanSiro contro il Milan , e si ritrova a lottare per un posto in Champions League...
Ma questo non basta al Presidente Zamparini che fa di tutto per mettere in difficoltà i suoi tecnici , Guidolin-Del Neri-Guidolin , prima vendendo il bomber Luca Toni , poi privandosi di pezzi importanti come Santana e Grosso , rimpiazzati con i vari Caracciolo , poche reti con il Brescia , grazie anche a un certo ROBERTO BAGGIO , Brienza , solo una stagione , la scorsa , all'altezza del campionato e scommettendo su Amauri , voluto dal tecnico.Validi si gli acquisti di Simplicio e Bresciano , ma una squadra che a detta del presidente rosanero , dovrebbe lottare su tre fronti , ora due , dovrebbe avere qualche rinforzo in piu', vista la non piu' giovane età di Corini , che continua a fare la differenza,la poca esperienza di simplicio e bresciano e sopratutto i molteplici cambi di mediocri portieri fino ad arrivare a Jimmy Fontana....
Insomma
Zamparini che si vergogna di come il palermo si sia comportato nelle ultime partite farebbe bene una volta per tutte a chiudere quella bocca e accontentarsi della posizione che la sua squadra occupa in questo campionato, dovrebbe smettere di fare il presidente mangia allenatori e cominciare a dare lui per primo fiducia al suo tecnico , quantomeno davanti alla stampa.La classe e il buon gusto sono qualità che sfortunatamente per lui non si possono comprare,ma si hanno dentro , e purtroppo per i palermitani il loro presidente non è degno di rappresentarli.
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martedì, 19 dicembre 2006

Qualcuno sa dirmi che differenza c'è tra  Pavel Nedved e Rubén Dario Maldonado Briz?

Entrambi claciatori professionisti,entrambi hanno giocato nella massima serie del campionato italiano,entrambi hanno tratto giovamento dalla famossissima e amatissima sentenza bosman,si portano sei anni di differenza,uno ha giocato con la lazio,quella di cragnotti,quella che quantomento sul campo era una squadra seria,e ora con la juventus,l'altro è sbarcato in laguna per 5 stagioni,con una parentesi l cosenza  e  attualmente è sotto contratto con il napoli.

cos'altro hanno in comune?

vi racconto un episodio

...c'era una volta..

.....non più tardi di 3 anni fa  un giocatore, Maldonado del Venezia, che venne squalificato per 1 anno (avete capito bene: un anno) perchè in Messina-Venezia 2-1, arbitro Palanca, durante la rissa da saloon scatenata dal portiere Soviero dopo il rigore del 2-1, con aggressione di Mutti e dell’intera panchina messinese, non visto da nessuno diede un calcetto all’arbitro romano (per la cronaca: il compagno di merende del prode Massimo De Santis). Arbitro che riportò il fatto nel referto e costrinse il giudice sportivo a squalificare Maldonado, appunto, per 1 anno. Per capirci: al portiere Soviero in versione Bud Spencer, protagonista della più memorabile scazzottata mai vista su un campo di calcio,anche se lo schiaffo di Rosati a Cozzella rimane il top del top,ma questa è un altra storia, venne inflitta una squalifica di soli (!) 8 mesi. A Maldonado invece venne dato 1 anno – interamente scontato - perchè un calcetto all’arbitro, che in campo riveste un ruolo per certi aspetti sacro, è ritenuto assai più grave di una gragnola di pugni distribuiti all’impazzata a giocatori, allenatore e dirigenti avversari.

Ma torniamo all'angelo biondo.....senza tralasciare che a Genova,nel momento del "fattaccio" era capitano,aggravante.Dopo aver commesso un entrata degna del miglior Materazzi,quello di svariate stagioni fa(rosso diretto per comportamento violento,almeno 2 giornate)ed aver rivolto un turbinio di insulti al direttore di gara(quanto meno 1 giornata),considerata l'aggravante di essere in quel momento il capitano della Juventus(altra giornata)il pestone rifilato all'indirizzo di Farina vale Udite Udite 1GIORNATA!!!!

Quidi dal 5 dicembre in poi qualuque giocatore voglia dare un bel pestone al direttore di gara sa che la pena massima non potrà essere superiore ad una semplicissima.,misera giornata....

se lo sapesse Materazzi......

 

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lunedì, 18 dicembre 2006
ode

Paul John Gascoigne,

soprannominato Gazza (Gateshead, Tyne and Wear, Regno Unito, 27 maggio 1967) è stato un giocatore di calcio inglese nel ruolo di centrocampista.

Entrò a far parte delle giovanili del Newcastle United nel 1983, esordì in prima squadra nel 1985. Con la squadra bianconera ha giocato 107 partite mettendosi in luce come uno dei migliori talenti inglesi, nel suo ruolo di ispiratore del gioco.

Passato al Tottenham Hotspur nel 1988, fece il suo esordio nella nazionale di calcio inglese contro la Danimarca. Propriox con la maglia della nazionale si mette in luce a livello mondiale con i mondiali in Italia.

Tuttavia, l'anno successivo, nella finale di FA Cup, si infortunia molto gravemente: per un anno rimane lontano dai campi di gioco e nel frattempo viene acquistato dalla Lazio.

Arriva in Italia con grandi clamori, anche se con qualche dubbio riguarda la sua integrità fisica. Si mette poco in luce sui campi di gioco, mentre viene messo spesso sotto accusa per il suo carattere ribelle e per il comportamente al di fuori del campo, non proprio da atleta. In tre stagioni alla Lazio realizza 6 goal in campionato, il primo dei quali contro la Roma al 89' minuto di un derby molto combattuto. Subito dopo questo goal Gazza corse sotto la curva nord in lacrime abbracciato da tutti i suoi compagni. Per questo, ma anche per il suo carattere partcolarmente affine alla storia della Lazio e alla lazialità, Gazza è rimasto nei cuori dei tifosi della Lazio, e ancora oggi è considerato simbolo della tifoseria biancazzurra.

Ritorna nel Regno Unito nel 1995, giocando per tre stagioni al Rangers Glasgow, squadra con la quale ritrova la continuità di gioco e i risultati. Raggiunge l'apice della carriera in questo periodo, partecipando agli Europei del 1996. Viene in seguito estromesso nel 1998 dal giro della nazionale, non convocato per i mondiali del 1998: la sua carrera internazionale raccoglie 57 gare e 10 reti.

Passa proprio nel 1998 al Middlesborough per due stagioni durante le quali continuano i suoi problemi di alcolismo, che ammetterà durante i due anni successivi all'Everton.

Nel 2002 gioca un periodo al Burnley, quindi prova l'avventura americana (2002) e cinese (2003), entrambe senza alcun successo. L'ultimxa sfida della sua carriera è al Boston United, come allenatore-giocatore, nel 2004: dura solo pochi mesi e si conclude infruttuosamente.

Anche le prime esperienze da allenatore sono altrettanto sfortunate.

 "Di calciatori dotati di classe il mondo del pallone è pieno,dalle massime serie fino ai "luridi" campionati provinciali.
Trovare calciatori dotati di classe sopraffina si fa un po fatica,ma c'è ne sono.
Calciatori di classe straordinaria,li conosciamo,sono quei pochi per i quali il giorno del loro trapasso sarà suonata una melodia celestiale da ogni rotocalco sportivo e non,ci saranno tornei a loro dedicati,stadi,società,monumenti,pellicole cinematografiche,tutto quello che si potrà fare sarà fatto.
Infine ci sono quei calciatori,quei talenti che "si è un bravo calciatore...ma ha un caratteraccio",quelli che dismessi i panni da calciatore lasciano spazio all'uomo,con tutti i suoi difetti,l'animale,il bruto,il rissaiolo,l'ubriaco.
Quei calciatori,idoli delle tifoserie e gioia dei "giornalisti" che amano far scandalo,quelli che dichiarano di aver segnato il piu' bel goal della carriera da ubriachi,quelli che in ritiro con la squadra si divertivano ad imitare Elvis,quelli che strizzavano gli attributi all'arbitro,quelli che facevano la linguaccia all'avversario,quelli rispondevano ruttando ai microfoni dei giornalisti,quelli che quando erano in campo ammutolivano uno stadio facendo giocate che nessuno credeva potessero fare,quelli che prima di tutto erano uomini e poi calciatori,quelli che la cronaca sportiva dimentica presto e ricorda solo per gli scandali.
Quelli come Gazza che a Pescara ho visto segnare uno dei goal piu' belli che i miei occhi videro."



                    
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lunedì, 18 dicembre 2006
Da bambino,
ricordo con molto piacere,che nell'avvicinarmi al fantastico mondo del calcio giocato,ed in particolare della serie A, non potevo non restare affascianto dai nomi di alcuni giocatori che militavano nel nostro campionato,i vari Blaz Sliskovc,Dragan Vukoja,Mika Aaltonen,Hans-Peter Briegel,senza scomodare i  Rudy Voeller,Michel platini,Lothar Matthaus...insomma i pochissimi stranieri che militavano nel nostro torneo....

Pochissimi,
 con un tetto massimo di tre per squadra.
Dai  panzer dell'Inter ai Tulipani del Milan passando per i Tre sconosciuti della Juventus,e non mi riferisco a Platini,Laudrup e Rush ma a Zavarov,Alenikow e Rui Barros fino ad arrivare al "trittico galactico" che il presidente Scibilia,Commendator Scibilia decise di donare al Pescara nella stagione 88-89 formato da un blasonatissimo Leovegildo Lins Gama, meglio conosciuto come Junior, e per noi biancazzurri LEO ,che,
arrivava da un Brasile formato da campioni del calibro di Zico, Eder, Socrates, Falcao, Cerezo,passato per Torino,sponda granata nonchè impegnato in una parte non proprio da protiganista nella celeberrima pellicola "L'allenatore nel pallone".
Insieme al telento brasiliano sbarcarono all'adiratico  i semi sconosciuti Milton Queiroz da Paixao Tita,attaccante considerato l'erede di Zico e  Bernardes dos Santos Edmar giuto in Italia con un bottino di reti impressionate nel campionato brasiliano.Insomma campioni che lasciavano dormire sonni traquilli ai tifosi biancazzurri,con loro tre restare in serie A sarebbe stato uno scherzo.
Intani i tifosi non dormivano sonni proprio tanquilli, e pian pianino i talentuosi brasiliani vennero sostituiti da altrettante giovani promesse.
 Arrivò al Pescara dopo essere stato uno dei migliori difensori del campionato francese  Roger Mendy,ventisette partite 2 goal fotocopia, su calcio d'angolo incornata alle spalle del portiere,ma sopratutto il campione d'europa Jhon Sivebak,che con la sua Danimarca,ripescata,si aggiudicò l'europeo nel 92.
Fortunatamente assieme a loro a risollevare le sorti ci pensò l'attuale ct della nazione verdeoro Carlos Caetano Bledorn Verri, conosciuto come Dunga.

La costante però era sempre la stessa, vale a dire un massimo di tre stranieri,e nel caso del Pescara la costante aveva una variante ossia,tre stranieri,uno bravo e due brocchi.

costante che venne meno un giorno, il15 dicembre del 1995, quando spuntò lui:

Jean-Marc Bosman ex calciatore belga famoso per aver contestato, di fronte alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee,

il mancato trasferimento all'US Dunkerque da parte della Federazione calcistica belga.

La corte gli diede ragione e questa sentenza determinò una vera rivoluzione nella regolamentazione del trasferimento dei calciatori all'interno dell'Unione Europea. La corte sentenziò infatti che, in base al Trattato di Roma, un calciatore è assimilabile ad un qualisasi altro lavoratore e che, pertanto, ha diritto alla libera circolazione nei paesi europei alla fine del contratto che lo lega ad una società di calcio.

Bosman così diventò famoso per questa contestazione, piuttosto che per le sue imprese calcistiche.

Dopo la sentenza il consueto trittico di stranieri raddoppio,triplico' divenne una costante che aumentava a dismisura nelle società professionistiche,sempre piu' stanieri venivano a cercar fortuna nel campionato piu' bello del modo,valige di cartone piene di speranze animavano lo spirito di altleti provenienti da ogni parte del mondo,

vogliosi di emergere e a prezzi decisamente piu' convenienti,

senegalesi,giapponesi,americani,equadoregni,lettoni,

estoni,svizzeri,tunisini,tutti in cerca della pagnotta,tutti a dare a una mano a quello che era il campionato piu' bello del mondo e che ora sicuramente uno dei piu' spettacolari.

 



postato da: montelli alle ore 10:46 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 17 dicembre 2006
..la mia competenza informatica è  ormai nota
...ma quando poi la tecnologia si prende beffa di me devo ammettere che la mia proverbiale plomb viene meno e rischio di spaccare tutto....
Questo è il terzo post che cerco  di scrivere...e forse andrà meglio questa volta...
i primi due erano piuttosto lunghetti....con foto e video...ma inavvertitamente ho schiacciato il tasto "del" e la pagina mi è andata indietro,cancellando quanto scritto...il nervosismo cresce e la tensione si affetta come il crudo di parma...dolce...delicatissimo.....forse ora riuscirò ad anticipare la cancellazione della pagina...magari entrando a forbice sul tasto invio...cosi da salvare queste amenità fino ad ora scritte

Sonetti,Nedo Sonetti, intervistato per diretta serie A mi fa da sottofondo,passa la linea a materazzi autore di un goal che tutti i telecronosti hanno cercato di paragonare ora a Mancini,ora Boninsegna ora questo ora a quello...tutti pero' d'accordo nel definirlo un goal da centravanti puro....
immancabile la richiesta per una dedica particolare...giustamente Materazzi lo dedica ai due sfortunati ragazzi delle giovanili della Juventus,ad Alberto d'Aguanno e a tutte le persone che soffrono e hanno bisogno di sorridere per questo natale che si avvicina...

già
il natale si avvicina....
cosa vorresti sotto l'albero??

io mi accontento........
postato da: montelli alle ore 16:52 | Permalink | commenti (3)
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