È morto venerdì a Modena l'editore Franco Cosimo Panini. Aveva 76 anni. Assieme ai fratelli Giuseppe, Umberto e Benito, negli anni Sessanta fu il protagonista della nascita e dello sviluppo della celebre impresa specializzata nella produzione di figurine per ragazzi.Durante la giornata di scuola si attendeva con ansia il momento della ricreazione, che tralatro durava tipo 30 minuti, mi sembra, una vita rispetto ai 5 minuti del liceo delle monache. Si giocava con i nomi e cognomi, oppure con i numeri, il "paccozzo" nella testa, pronti ad esultare come per un goal, o quasi. A me personalmente mi fece dannare Matthaus. Una vita per trovarlo, 2 secindi per attaccarlo e completare l'ennesimo album.
"Paolo De Luca ci ha lasciati. Ci piace ricordarlo felice e commosso nei grandi momenti di gioia vissuti insieme alla società, alla squadra e alla città in questi anni in cui ha saputo condurre la Robur ai massimi livelli calcistici nazionali". Così il Siena Calcio ricorda Paolo De Luca, l'ex presidente morto la notte scorsa. "Il destino imperscrutabile ha voluto che Paolo De Luca - continua il Siena in una nota sul proprio sito internet - se ne andasse il giorno dopo aver passato la mano della proprietà e della guida del Siena. Per la Robur resterà per sempre il Presidente di un sogno diventato realtà.
Romario re del gol: "Sarà la mia notte. Datemi un rigore, tutti lo guarderanno. Non mi fermerò a mille reti, inseguo il titolo. Mi volevano Mlan e Inter, che peccato". Il campione si racconta alla vigilia della gara in cui cercherà la rete più prestigiosa: "Bebeto è stato il compagno ideale, Baresi il difensore piùù forte che ho incontrato. Cruijff e Joel Santana gli allenatori migliori con cui ho lavorato". L'Italia: "Ho avuto varie opportunità di giocare in A: la prima con il Pescara, che fu bruciato dal Psv, poi con Milan e Inter. Non trovammo l'intesa economica".
Il presidente dell'Uefa, Michel Platini ha invitato tutte la federazioni nazionali ad adottare la tolleranza zero contro gli episodi di violenza e razzismo che punteggiano il mondo del calcio. In una lettera inviata ai presidenti delle 53 federazioni europee aderenti all’Uefa, Platini ha spiegato che la violenza sta avvelenando il calcio, oltre a mettere in serio pericolo il futuro del movimento, aggiungendo che il comportamento di alcuni giocatori e direttori di gara mina l’immagine dello sport, in un’epoca in cui violenza, soprusi ed insulti sono all’ordine del giorno. Platini ha inoltre esortato tutte le associazioni ad intervenire con severità a tutti i livelli.Platini ha fatto della lotta alla violenza un punto chiave della sua politica fin dal momento della sua elezione, avvenuta a gennaio. Di recente Platini ha dato il via ad una serie di colloqui con esponenti dell’Unione Europea e rappresentanti degli organi di polizia di tutta Europa. Platini ha infine chiesto il pieno appoggio delle autorità politiche per evitare ulteriori episodi di violenza in occasione delle partite di calcio, scongiurando in questo modo altre inutili e assurde morti.(bravo!!!)
l'ultima volta allo stadio Adriatico per la Juventus non fu proprio una passeggiata, partì bene, dopo 10 minuti la vecchia signora passava in vantaggio con penna bianca Ravanelli, era l'ultima giornata di serie A, il Pescara già retrocesso, il canto del cigno biancazzurro, pareggiò Martorella, un signor nessuno, ancora Martorella portò in vantaggio il Pescara, sempre Martorella realizzò il 3 a 1, chiusero la partita Allegri e Massara, i gioielli della squadra adriatica di quegli anni. Campionato archiviato e 3 punti inutili incamerati, mattatore l'anonimo Matorella, oggi Birindelli, suo "erede" regala l'ennesima vettoria esterna alla Juventus sprofondata in serie B, 3 punti importanti per i bianconeri, vitali per i biancazzurri, che continuano nell'ardua impresa di salvarsi.






