“La sfida con il Boca San Lazzaro doveva essere una finale e così è stato: dopo 97 minuti di "un'intensità selvaggia", il Vodafone Cervia batte la capolista e raggiunge l'obiettivo più agognato della stagione, ovvero la qualificazione ai playoff.
Decide Sossio Aruta, al quale tutto si potrà dire ma non certo di tirarsi indietro: lotta, corre, ci prova in tutti modi, sbaglia pure ma l'entusiamso e le "fame agonistica" sono quelli di un adolescente e che gli sono valdi il soprannome di Re Leone. Aruta firma una doppietta (con una rete realizzata su calcio di rigore), che consente alla squadra di Ciccio Graziani di conquistare la matematica certezza di poter partecipare alla prima fase della postseason.
Sossio non è stato l'unico protagonista della vittoria: decisivo, come e quanto lui, è stato Davide Bertaccini, per l'ennesima volta "immenso" nel respingere il calcio di rigore battuto dal bulgaro Chomakov (il punteggio era 1-1), ed autore di numerose parate da incorniciare che hanno fatto reggere all'urto anche dopo l'espulsione di Russo.
Ora i playoff: la prossima settimana il Vodafone Cervia sarà alle prese con la semifinale della prima fase da disputarsi in gara unica.
Sarà l'ennesimo match da "dentro o fuori" per gli uomini di Ciccio Graziani, l'ennesima partita da vivere col cuore in gola: non bisognerà fallire l'appuntamento se si vorrà continuare il cammino ed entrare nella serie C-2 dalla porta di servizio.”
fallirono...fortunatamente.
La seconda edizione di “Campioni-il sogno” finalmente chiude i battenti. Dopo aver permesso di sparare gli ultimi colpi a gente come Aruta, Moschino e sopratutto Diego Armando Maradona Junior eterna promessa della promessa della promessa del calcio grazie al suo “nobile” cognome conquistato dopo anni di lotta nei peggiori tribunali di Caracas, Mediaset abbandona al suo destino la squadra del Cervia. “acquistata” rivoltatata come un calzino, assemblata con 20 giocatori scelti tra centinaia di migliaia di giovani calciatori dopo improbabili provini. L’occhio attento di mister Graziani coadiuvato dal suo "secondo" Magrini, ha deciso, chi dentro e chi fuori. Il primo anno la potenza di Oscar di Matteo( 4 gol in tuta la stagione) e la classe di Moschino, le punizioni di Spagnoli e la rapidità di Giuffrida(figliol prodigo dopo una breve parentesi nel campionato di serie B svizzera) il potenziale tronista Morelli e il mangia banane Bordignon, senza tralasciare Bobo Scandroglio, Cristian Arrieta, l’avvocato Daniele Rossi, tutti insieme hanno regalto al Cervia una promozione già scritta, ma per tentare il miracolo di due promozioni consecutive ci voleva il salto di qualità. Niente selezioni questa volta, si punta su uomini di esperienza, si deve andare in C2, non si può sbagliare. Arriva Sossio Aruta, breve parentesi a Pescara, il battezzato RE LEONE segna e infiamma i cuori dei tifosi romagnoli, con lui Diego Arm......Junior, perenne infortunato di lusso costretto all’eterno dualismo di numeri 10 con l’idolo della folla Caludio Moschino. O Diego o Claudio, mai entrmbi dentro, anche se loro giuravano su tutto che avrebbero formato un centrocampo ricco di qualità(poi i palloni li vado a recuperare io con il televoto).Silurato Morelli e confermato Alfieri( che più tardi ritroveremo a “uomini e donne” nella veste di tronista) la trasmissione stenta a decollare, niente più prime serate, solo una misera striscia pomeridiana di 10 minuti alle 16. I calciatori fanno la vita da “calciatori”, il Cervia fallisce, la trasmissione cala il sipario, Graziani si sposta dal reality “Campioni” a “Circus”, finisce a Guida al campionato e a Controcampo diritto di Replica(una boiata pazzasca). In riviera resistono solamente Rossi, Bertaccini e Moschino, gli altri spariti, tornati nel dimenticatoio...ma che fine ha fatto Bobo Scandroglio?????????









"Visione di san riccardo"
"Vocazione di san Riccardo"







