sabato, 29 settembre 2007


"ndo' nnamo dominamo"

ma daaaaaaai, ma non scherziamo,caro sor bombetta, prenditi questi quattro salti in padella e mettili in saccoccia...

lo Chef Valdo consiglia:
Cotolette alla milanese per il sor bombetta.

ciao nè
postato da: montelli alle ore 18:56 | Permalink | commenti (14)
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martedì, 25 settembre 2007


Hai presente le lasagne? No????????ma allora sei un puro di cuore…vai a messa la domenica…l’eucarestia..solo e non oltre l’unigenito figlio di dio…che cazzo campi a fare????????

Torna il campionato piu’ bello della zona italica del centro nord,torna in scena lo squadrone che tremare i ristoranti fa…tornano le LASAGNE!

Dopo una serie di madonne andate a buon fine ed in seguito a moltlepici mail con la signorina Dalla(la nostra amatissima responsabile del quartiere Borgo Panigale...quello della Ducati campione del mondo)….”guardi mi è arrivato il calendario…se me lo manda in un formato leggibile..che so…word..pdf…”-“guardi che ho spedito direttamente l’allegato uisp…in PDF…”-“ah…ok…è che non ci ho ancora guardato….”-“u9dcnv idfnoadbo dibjgidfjmodifnbost. Thgjbi0èodfmiopazrcg rjg s”………..posticipo Sky Lasagne-eldiablomundo elexia…

È tanta la nostalgia che quasi non si vuole disturbare un Marranghello totalemtne disimpegnato…vabbene l’imperativo categorico..ma almeno cerchiamo di rimpiargelo…

Marranghello-baldo,de lion,ari, tabacchi-the chellis,aldro,marcon-Gullo- pinuzzo,ciarrocca(il bomber che tremare i night club fa) i tori sono liberi, l’arena aperta, questa è la stagione da non scazzare…e lo capisce subito Ari..che fluidifica come un pazzo nell’inedito ruolo di terzino che conclude guadagnandosi un calcio di rigore dopo 8 e dico 8 passaaggi di fila.

Gullo dietro le punte non fa rimpiangere neanche la scelta di cambiare facolta da legge a lettere..il mister in panchina(indegnamente sostituito da biazzi) comincia a fantasticare sulla Santarelli…che se solo fosse mora..magari con un paio di occhiali…un pantalone a vita bassa…BOOOOOOOOOOOMMMMMM

Giordano rovina a terra, e, nel mentre che biazzi comunica alla cazzo delle posizioni incredibbbbilmente ci viene concesso il penalty…Pinuzzo ci prova..ma Dario the lion con voce imperante “e nodiocanmihadettoilmisterghemetocatirarmimasifosepermitelofareitirareati” si accaparra a sfera e lascia partire una loffa di cane che regala alle lasagne il temporaneo vantaggio…

Con un gol di vantaggio ci si aspetta il peggio, ma in panchina gira dell’oppio da paura..allora si vedono triangolazioni, anticipi, progressioni, zone attaccate, compagni pescati con passaggi di prima…la robba è buona, montelli ne odina un tir, Biazzi ancora alla ricerca del soldo perduto cerca di confondere i centrocampisti con frasi standard che neanche ciccio graziani a campioni:”allarga!!!- qui a destra?!!?!?(a quale destra!!??!!??e soprattutto “qui” dove!!??!?!?- su con la squadra!!!” e via dicendo, ma le lasagne sono concentrate come homer quando apre una birra….

Il primo tempo scorre via come se nulla fosse, ma la ripresa deve dare conferma del buon inizio..la parita va chiusa…allora ci pensa marcon a far partire una traiettoria beffarda che  ari non coglie, neanche il portiere, neanche il mister che nel frattempo cercava una escort per suggellare i 9 passaggi consecutivi dei baluaranca…mentre biazzi elargiva multe marcon beffava il portiere con un “pallonetto” che valeva il 2 a 0.

Entra Michele………….3 a 0….questo è l’anno dell’inter…va tutto troppo bene…diagonale secco dopo due minuti dal suo ingrssso…siamo sopra di tre gol…a bordo campo cheerleader cominciano la loro danza , biazzi si ignrifa e urla “tutti avanti!!!!!!!!!!!!” il mister sornione dalla panchiona si erige ad arbitro di catch tra un marranghello nnammurate e un dechellis incastrato…senza scarpe…come solo i campioni sannno…..

Ci vuole una scossa…ci vuole il puntero che si sblocca….Segna pinuzzo……..4 a 0 mi sa che mi laureo!questo è l’anno buono…lo dice anche Sante..birre a profusoine……..signori tremate…..le Lasagne ci sono…..non hanno mai smesso di esserci…ma questa volta si fa per davvero!

 

Marranghello voto 6.5 Ormai è(era o sarà) una sicurezza,  come i BOT negli anni '80. sapremo mai rinunciarci?????? TITOLARE

 

De lion voto 7 Pur contro Tiziocaiosemprionio, si dimostra straordinariamente dinamico. Se Zenone fosse ancora in vita, avrebbe una prova che il suo paradosso di Achille e la tartaruga non era del tutto una minchiata. GARANZIA

Baldo voto 5,5(leggi 7) Grintosissimo. Se partecipasse al rodeo di Pamplona, chiederebbe di concedere due minuti di vantaggio ai bovini, prima di iniziare a rincorrerli. SBRUFFONE

 

La Morgia voto 7 Parte piano, poi va in crescendo. Come il secondo movimento della settima sinfonia di Malher, con il vantaggio di non spaccare le palle a nessuno. FOCA

Giordano voto 7.5 Bisogna dargli del credito nonostante a vederlo sia buffo e non sembri neanche uno sportivo. Vi stupireste a sapere quante competizioni per cani vincono gli yorkshire terrier, razza con cui noi non ci puliremmo neanche il pavimento del cesso, anche se è tecnicamente possibile attaccarli al Mocio Vileda. BANANA INSIDE

Marcon voto 6.5 Anarchico insurrezionalista, spiato da dhechellis, polemica facile, se coprisse di più eviteremmo di trovarci il fegato a fine gare in mezzo alle tonsille. CAMERAMAN

Aldorvandi voto 7.5 In mezzo al campo si sacrifica completamente per i compagni, forse persino esagerando un poco: più sacrificio di così e si sarebbe immolato sul monte Moria inneggiando alle gesta di Abramo. SANTO SUBITO

Dechellis voto 6.5 Prende diverse iniziative, nessuna efficace. E' lo stesso motivo per cui ai party per singles trombano sempre e solo gli altri. RISSAIOLO

Gullo voto 8 Assistendo alle sue giocate, sembra di essere in giuria per il concorso di Miss Praga 2007: sono tutte troppo belle per poter scegliere la migliore. LUIS

Ciarrocca voto 7 Un gol nel vuoto. E' come se al big bang che ha generato la Terra fosse immediatamente seguita la fine del mondo: prima nulla, all'improvviso un lampo, poi di nuovo nulla. CI SEI; CI SEI

Pinuzzo voto 7 Non guarda in faccia a niente: non rinuncerebbe al contrasto duro neanche se gli avversari schierassero a centrocampo un orfano di sei anni in lacrime. SBLOCCATO

Chirichetta voto 6.5 prende appunti da mignotta, sa che il mister predilige contanta troiaggine in mezzo al campo…Cucciolina è avvisata, se entra in palla sono cazzi da cacare. FUNAMBOLO

Paolini voto 6.5 Corre, fa e disfa. La sua vicenda ricorda quella di Tom Hanks in Cast Away: ci ha messo un sacco di tempo, ma alla fine è tornato. REDIVIVO

Michele voto 6.5 su un set di un film porno darebbe stato scartato in men che non si dica…in mezzo al campo con le lasagne è promosso a pieni voti, entra dopo due secondi segna, Jessica Rizzo sfanculerebbe cotatanta rapidità, Montelli apprezza e ci pensa. FLASH

Peppino voto 6 Sembra un prestigiatore alle prese col numero del coniglio dal cappello: per certo ha fatto qualcosa, ma non si è ben capito cosa. AVVOCATOSPERIAMO

Maurizio voto 6 Rinuncia a un gol per offrire un assist. Un gesto che oscura tante fanfare su Padre Kolbe.  SAMARITANO

 

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domenica, 23 settembre 2007

L'Inter City Firm (ICF) è stata una tra le più note firm (le frange più violente dell'hooliganismo) calcisticheinglesi legata alla squadra del West Ham United di Londra negli anni settanta e ottanta.

L'ICF si rese protagonista di epiche battaglie con altre firm e divenne celebre per la particolare tenacia con cui prendeva parte agli scontri.

La gang prende il nome dai mezzi di trasporto utilizzati dai suoi componenti per assistere alle trasferte, i treni InterCity preferiti ai convogli speciali riservati ai tifosi: l'utilizzo di questi treni rendeva più facile eludere il controllo delle forze dell'ordine. Quando la polizia si accorse del trucco
(un'altra firm, la 6:57 Crew del Portsmouth utilizzava i treni regionali delle sei del mattino per mischiarsi con i pendolari) l'ICF ed altre gang iniziarono a muoversi con furgoncini.

Così come altri gruppi di hooligan della fine degli anni settanta, l'Inter City Firm adottò il cosiddetto stile casual, ossia l'abbandono di ogni capo di abbigliamento che facesse riferimento alla propria squadra per potersi muovere con maggiore libertà durante le trasferte.

Negli scontri che vedevano la ICF vincitrice sugli avversari (la rivalità più accesa era con la firm del Millwall), i componenti della gang lasciavano sul luogo dello scontro alcuni biglietti con la dicitura Congratulations, You Have Just Met the ICF (congratulazioni, hai appena incontrato l'ICF). Uno dei leader dell'ICF, Cass Pennant, ha intitolato così un libro che narra la storia del gruppo (pubblicato in italiano con il titolo Congratulazioni, hai appena incontrato la I.C.F. (West Ham United) da Baldini&Castoldi nel 2004).

Le vicende dell'Inter City Firm hanno inoltre ispirato il film Green Street del 2005 con Elijah Wood, sebbene il nome della firm sia stato cambiato
in Green Street Elite (GSE).

wikipedia

Devo ammettere che dopo aver visto questo film mi è venuta una voglia matta di andare all'Upton Park, di mischiarmi con i tifosi del West Ham, di fare il prepartita nel pub, di camminare verso lo stadio spalla a spalla con loro e di urlare al cielo "Blowing Bubbles"...ho sempre simpatizzato per l'Aston Villa(erano gli anni di Platt), dopo averli suonati in coppa Uefa diversi anni fa...poi grazie a Di Canio ho cominciato a "seguire" il West Ham, non sono mai stato per le squadre d'alta classifica...sicuramente l'avrete gia visto..ma se non l'avete ancora fatto...FALLO!

Hooligans di Lexi Alexander


postato da: montelli alle ore 10:51 | Permalink | commenti (10)
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venerdì, 21 settembre 2007
da www.francorossi.com

Trecentocinquanta milioni di Euro. questa l’offerta che Massimo
Moratti troverà scritta in una busta nei prossimi giorni per cedere
il suo pacchetto di azioni dell’Inter.

Il mittente dell’offerta è un cinese di Hong Kong, un “certo” Li Ka-
shing, uno degli uomini più ricchi del mondo (secondo Forbes, che lo
colloca al nono posto di questa particolare classifica, conta su un
patrimonio personale di oltre 23 miliardi di Euro, ovvero, per
capirci, ben più dei 18.7 milioni di Abrahmovic, sedicesimo ed
addirittura circa il doppio dei “soli” 11.8 milioni di Silvio
Berlusconi, cinquantunesimo).

Quanto alla squadra,il budget messo a disposizione per la campagna acquisto della prossima stagione sarebbe di almeno 150 milioni di Euro e sarebbe già
addirittura quasi definito l’acquisto, che sarebbe condizionato alla
sola accettazione dell’offerta da parte di Moratti, di Ronaldinho,
che non vedrebbe l’ora di lasciare Barcellona per Milano. In questo,
il mecenate cinese ripercorrerebbe la orme di un suo predecessore,
Ernesto Pellegrini, il quale si presentò ai tifosi con l’acquisto di
Kalle Rummenigge, all’epoca il miglior giocatore disponibile.

Ci sarà anche un cambio totale nello staff dirigenziale, ma questi sono dettagli che verranno definiti più avanti.

Partito dalla miseria agli inizi degli anni ’50, vendendo fiori di
plastica ad Hong Kong, il possibile futuro proprietario dell’Inter
ha, negli anni, sviluppato una fortuna di dimensioni impressionanti
ed oggi è titolare, tra le altre cose (compagnie produzione di
telefoni cellulari, aziende petrolifere, fortune immobiliari,
produzione e vendita di energia elettrica), della maggioranza di
Hutchinson Wampoa, gigante delle telecomunicazioni e proprietaria
dell’operatore italiano 3.

Il crescente interesse della Cina per i mercati europei ed il fatto
che l’Inter sia, ormai da qualche anno, la squadra più famosa in
Oriente, hanno portato il signor Li a richiedere ai proprio
consulenti una valutazione del club nerazzurro e, secondo la società
incaricata, questa si aggira sui quattrocento milioni di Euro.
Ma non è tutto: oltre alla rilevante somma messa a disposizione
dell’attuale proprietario della società di via Durini per cedere la
società, le voci filtrate in queste ore danno per già pianificate
anche le prime mosse per mutare il volto della nuova Inter, sempre
più Internazionale: in primo luogo Li ka-shing porterebbe con sé le
prime linee dirigenziali del suo gruppo, dando all’Inter un assetto
manageriale completamente nuovo, cercando, sul mercato italiano, solo
un grande esperto di mercato ai massimi livelli.

L’offerta, in fase di ultimazione da parte dei consulenti del signor
Li, dovrebbe essere recapitata nel corso delle prossime due settimane
a Massimo Moratti che, in passato, aveva manifestato diverse volte la
propria disponibilità a lasciare l’Inter “in buone mani”. Ora, dovrà
decidere se quelle mani saranno quelle dell’uomo più ricco dell’Asia
o se continuare a tenere fra le mani lo scettro del comando,
rinunciando alla migliore delle offerte possibili.
Non sarà una scelta facile.

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giovedì, 20 settembre 2007

Ottimo inizio: siamo quarti, saldi in zona Champions.

Ma il Catania è ancora lì che si lecca le ferite.

Le grandi scoperte di Gianni Cerqueti: "Gli Ultras turchi danno le spalle al campo per organizzare i cori". Succede solo in Turchia
perché sono voltati verso la Mecca.

Il commento tecnico....uno di noi
Finalmente..non ci sono più i Sandreani, i Castagner,
"..seguiamo l'azione..
."


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martedì, 18 settembre 2007

da www.forzapescara.net


Il Pescara travolge la Samb: 4-1


Non si registrano cambi. Gli ospiti provano a menare le danze, i biancazzurri chiudono gli spazi e pungono con improvvise ripartenze.
Al 10’ , cross di Felci, De Lucia viene trattenuto da Servi, Nasca non ha dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso De Lucia che batte freddamente Visi.
Il numero nove pescarese va a raccogliere gli applausi sotto la Nord in festa.
Cia lascia il posto ad Alteri, Caracciolo a Leone.
Al 17’ l’ottimo Alfageme è toccato al volto rudemente da Palladini ed è costretto a lasciare il campo. Dentro Sansovini.
I rossoblu spostano il baricentro in avanti, lasciando però spazio al contropiede di Leone e compagni.
Ugolotti le tenta tutte e manda in campo Olivieri per Giorgino.
Lerda , giustamente, si copre per mettere in cassaforte il risultato ed inserisce Di Matteo per De Lucia. Si passa ad un cauto 4-5-1.
Parlavamo di contropiede, ed al 34’ su una di questi il Pescara cala il tris. Sansovini parte da centrocampo e si invola verso Visi, entra in area e conclude di sinistro, il portiere ospite non trattiene, si impossessa della sfera Di Matteo che mette dentro da pochi passi. La consueta corsa sotto la Nord, questa volta del giovane forgiato da Di Mascio, mette il sigillo ad una vittoria meritata.
Al 40’ Soddimo sparecchia sopra la traversa da buona posizione.
Un muto dopo bolide dai 30 metri di Leone, Visi non trattiene, riprende Felci, cross in area, Micco addirittura di tacco, palla alta.
In chiusura di gara, botta e risposta che fissa il risultatosul 4-1.
Curiale per la Samb, Sansovini su azione personale mette a sedere Galeotti e piazza la sfera sopra la traversa. Entusiasmo alle stelle per i circa 2500 spettatori dell’Adriatico che non ammiravano un simile spettacolo da tempo immemore. Sono da riconoscere i meriti di mister Lerda ed anche al Ds Enzo Nucifora che ha operato, per quello osservato oggi, in maniera ottimale con un budget che definire risicato è un eufemismo. Avanti, dunque, con il vento in poppa. Prossima fermata Castellamare di Stabia senza timori di sorta perché se il buongiorno si vede dal mattino…
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lunedì, 17 settembre 2007
..ma a me Moggi con le sue porcate un pò mi manca....ora addirittura alla Juventus gli negano i rigori evidenti, gle ne danno due contro nella stessa partita, peggio di una nobile decaduta, con Cobolli-Gigli presidente, Secco "charly brown" Ds, neanche Nedved si butta più appena viene sfiorato...che cazzo, cosi non c'è giusto!!!!!!


ps: Spalletti smettila di piangere o fai la fine di Guidolin!!!fuori le palle
 la Roma è da scudetto, dillo cribbio!!!!!
postato da: montelli alle ore 17:52 | Permalink | commenti (8)
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sabato, 15 settembre 2007

Generazioni di tifosi italiani crebbero immaginando le partite attraverso la voce di Niccolò Carosio, il primo e il più eminente cronista radiofonico. Dalla sua prima partita, nel 1933, Carosio diventò padrone delle onde radiofoniche fino ad un imbarazzante incidente che lo condusse alla pensione nel 1970.

La sua retorica e passione nazionalista diedero  vita ad espressione entrate a far parte del patrimonio collettivo, come la sua radiocronaca sulla partita dei “leoni di Highbury” tra Inghilterra e Italia nel 1934.

Paolo Ferretti scrisse spesso del suo odio acceso verso gli inglesi, nonostante sua madre fosse inglese. Durante i mondiale del ’66 il commento della Finale da parte di Carosio fu tutto a favore dei tedeschi che giocavano appunto contro l’Inghilterra, e, le sue insinuazioni sull’arbitraggio furono determinanti nel creare la diffusa opinione che la coppa fosse state “comprata” dagli uomini della Regina. Famoso per i suoi errori e per la sua confusione nel “chiamare” un calciatore, Carosio aveva l’ingrato compito di commentare in diretta, in precarie condizioni tecnologiche, per molti anni fu costretto a raccontare le partite senza avere un monitor davanti per controllare ciò che era successo realmente.

Per molti detrattori la bottiglia di grappa che lo accompagnava nelle trasferte più gelide era la principale indiziata dei suoi lapsus(cosa comunque probabile, ma ricordiamoci che le tribune stampa allora non erano certamente come quelle di oggi…nei paesi dell’est europa poi..)

Una delle caratteristiche di Carosio era l’uso dell’espressione “quasi gol”, capitò in molte occasioni che urlasse GOL! Provocando giubilo e agonia in molti ascoltatori per poi correggersi in “quasi gol”

L’incidente che mise fine alla sua carriera capitò durante i mondiali del ’70, la partita era Italia-Israele, a Gigi Riva venen annullato un gol dopo la segnalazione di fuorigioco da parte del guardalinee etiope. Carosio perse la calma-“quel negraccio del guardalinee…”. L’ambasciata del Paese africano presentò proteste ufficiali all’Italia, che, visti i precedenti politici tra le due nazioni, optò per una soluzione diplomatica “consigliando” a Carosio di andare a casa, lui si rifiutò, ma da quel momento in poi non gli vennero assegnate altre partite.

La sua avventura da radiocronista era terminata.

Il suo erede fu Nando Martellini…(continua)


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mercoledì, 12 settembre 2007

Una foto dell’epoca lo ritrae sorridente, con un cappellino a righe calato sul viso. In un’altra ha un asciugamani intorno al collo e robuste ginocchiere fatte con una benda. Non è difficile comprendere il motivo del suo soprannome, “Nasone”. Piero Campelli è nato a Milano il 20 dicembre 1893, un mese dopo lo scrittore –anch’egli milanese- Carlo Emilio Gadda(da non confendersi con Gaddo). Da tre mesi è stato fondato il Genoa Cricket and Football Club, mentre tre giorni dopo la sua nascita, il 23 dicembre, il presidente del consiglio Crispi dichiara lo stato d’assedio in Sicilia e reprime le sommosse popolari. More...

Campelli inizia a giocare a calcio giovanissimo, a tutt’oggi rimane il più giovane portiere ad avere indossato la maglia nerazzurra: quando esordisce nel derby con l’US Milanese ha solamente 16 anni, 1 mese e 8 giorni. Dall’altra parte del campo c’è il famosissimo Mario De Simoni, colui che di lì a poco avrebbe difeso la porta della Nazionale italiana nella sua prima uscita, maggio 1910. Il derby finisce 7-2, e subito si intuiscono le qualità del portierino nerazzurro. Che ha una particolarità: blocca il pallone.

Fino a quel momento, infatti, i portieri italiani usavano respingere la sfera come fosse un punching-ball. Famoso in questa specialità è Giovanni Innocenti, estremo difensore della grande Pro Vercelli. Innocenti ha iniziato la carriera sportiva giocando a pallone elastico (come lo juventino Durante), e si vede: infatti, è solito staccare e colpire la palla con un poderoso pugno che la fa arrivare fino a metà campo. Lo stesso De Simoni, come Innocenti di qualche anno più vecchio di Campelli, non blocca ed è specialista nel tuffo, il cosiddetto plongeon. Campelli non è altissimo ma robusto, da ragazzo disputa anche gare di atletica con un certo successo. Dobbiamo tenere conto che in quegli anni gli arbitraggi non tutelano affatto i portieri: ci vuole coraggio dunque per decidere di bloccare in presa, incuranti dei calcioni e delle spinte degli attaccanti avversari. E incuranti della possibile brutta figura, se dovesse sfuggire il pallone di mano. Certo il coraggio non manca al giovane Piero. Un giorno va in barca sul lago di Zurigo, dove è in trasferta con l’Inter. Vede una ragazza in difficoltà –la sua imbarcazione si è rovesciata- e la salva; poi, con suo grande disappunto e mentre aspetta di essere ringraziato, vede giungere un cutter che si porta via la giovane, un’inglese.  

Come tutti i giocatori della sua generazione, Piero Campelli ha la carriera spezzata in due dalla Grande Guerra. Ciò nonostante, difende la porta dell’Inter dal 1910 al 1925, collezionando 179 presenze in campionato con la maglia nerazzurra. Dopo il primo titolo, conquistato a 16 anni allo spareggio con la Pro Vercelli (molto contestato e in cui i piemontesi mandarono una squadra giovanile), rivince nel 1920. E’ l’unico, insieme ad Ermanno Aebi, ad avere vinto entrambi i tornei. Campelli ha anche una discreta carriera in nazionale. Viene convocato da Vittorio Pozzo, anch’egli all’esordio come commissario unico, per le Olimpiadi di Stoccolma del 1912, in cui l’Italia perde con la Finlandia 3-2 ai supplementari.     

Anche in azzurro la sua carriera è spezzata dalla guerra. Campelli gioca cinque partite di seguito a cavallo tra il 1912 e il 1913. E’ protagonista nella prima sconfitta italiana contro la Francia, 0-1 allo Stade de Saint Ouen. “Gli italiani si limitano a difendere –dicono le cronache francesi dell’epoca- i francesi bombardano un Piero Campelli impeccabile. Il solo gol è opera del goleador Eugène Maes”. E’ impeccabile, ma perde il posto a favore di Innocenti e De Simoni. Torna in azzurro sette anni dopo per un’altra olimpiade, ad Anversa, con una vittoria e una sconfitta. Il canto del cigno in nazionale è sempre ad Anversa, ma in amichevole col Belgio, vinta dai nostri per 3-2. Da quel momento, rimane all’Inter ancora per quattro anni, senza infamia e senza lode. Sono gli anni in cui dominano la Pro Vercelli e il Genoa, con i nerazzurri che nel 1922 arrivano addirittura ultimi nel girone. Piero Campelli gioca la sua ultima partita sul campo di via Goldoni(per inciso l'Arena di via Goldoni), il 9 novembre 1924. La sua Inter perde 2-1 con altri nerazzurri, quelli del Pisa, e su “Nasone” cala il sipario.

ps: nel cercare una foto su Google mi sono imbattuta in questa....prima di ingrandirla ho pensato-"ngulo, sembra rampigna...".

A momenti mi commuovo...


postato da: montelli alle ore 16:20 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 05 settembre 2007

Bologna 4 settembre 2007-09-05 giardino biazzi.

 

Prende il via l’ottava edizione del fantacalcio, nato all’ombra della pizzeria smiling, che vede passar a miglior vita molti dei soci fondatori, ci hanno abbandonato Lasignora, Citrullo, Raffosupersyan, Bambao, peppe sarsa, tonino, simone(per paternità) e per ultimo rino(secondo nella passata edizione).

La nuova lega(prima volta a 10 squadre) è cosi composta, il vincitore della scorsa edizione Peppino, con la sua real Succhia, Andy con l’ormai collaudatissima Pro Andrè, montelli che per il secondo anno usa lo stesso nome Cipelletti F.C. , Biazzi con la scarsissima Italian Socmel, Pier Con i Cavalli golosi, Cirone (ultimo la scorsa edizione) con la rinnovata Gerozzo Fc; i nuovi innesti sono gli Amari Lucani del Conte(lasagne), i Brasau Team di Pietro(il mio nuovo coinquilino sardo) l’Atletico Antò e gli Spigolo rispettivamente di Antonio e DeChellis(dirigente lasagne)…

Un fantacalcio che si tinge di blau aranca con ben 7 elementi lasagnari…..

Ore 20 appuntamento presso lo stabile Biazzi, già mangiati cosi da non tirare l’alba…ore 20.30 si ordiano le pizze….come volevasi dimostrare…

Ore 21.40 inizia l’asta..che vede subito protagonista Pier dei Cavalli Golosi rilanciando qualunque portiere per poi alla fine portarsi a casa Buffon(65 FM), Amelia e Fortin…

Ore 22 si conclude l’affare Julio Cesar-Montelli, il portiere brasiliano firma con la cipelletti per 70 fantamilioni… Biazzi, noto intenditore, potrà contare sulle prestazioni di Balli, Bassi, Rubino….si prevedono carrette di gol!!!

Ore 22.45 comincia l’asta per i difensori…è ancora Pier a dettare legge, alle 23 vantava tra le sue fila almeno 22 difensori tutti presi rigorosamente a 1(ricordiamo la regola, 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti, 6 attaccanti!!)

Ore 23.05 ci troviamo alla lettere “C”, Biazzi si assicura le prestazioni difensive di Carrozzieri e –comotto, mentre gli altri preparano i colpi in silenzio…

Ore 23.55 è fatta tra Potenza e gli amari lucani, il difensore viola si accomoda alla corte del potentino Conte, il presidente degli amari spera in un campionato Tranquillo.

Ore 0.30 comincia la lettura dei centrocampisti….sempre Pier a dettare legge, fa il pieno di centrocampisti prima di arrivare al suo pupillo Kakà…l’asta si fa seria…il brasiliano viene battuto alle 01.40 alla modica cifra di 207 fantamilioni….con il brasiliano si accomodano a centrocampo anche COZZA  DONADEL BEHRAMI ANTONINI D'AGOSTINO e CASCION, tattica alla cetrullo il quale vantava nella sua fanta squadra calciatori che iniziavano solo per A e B…poche C rarissime D……

Ore 2.30 arrivano le bombe!!!!!

Finalmente si parte con gli attaccanti….ed è subito rissa, il primo nome è quello di acquafresca che scivola via a 10( altro colpo di biazzi)..poi è subito AMAURI..180 Peppino….ADRIANO…incrdibbbbilmente batttuto a 33…30 di listino..il brasiliano bolso si accomoda nella tribuna dorata fatta costruire per lui da Montelli che ancora crede nel suo recupero… fin li tutto tranquillo…ma la birra comincia lasciar spazio all’ebetismo montelliano che si aggiudica poco dopo, Crespo, Cruz e Ibrahimovic(515 fantamillioni)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!accortosi della cappella madornale cerca di strappare anche Suazo ma non ci riesce e deve accontentarsi di Tavano e S.inzaghi…….

Ore 4 tutti a nanna….

Il giorno dopo la presa di coscienza!


postato da: montelli alle ore 10:56 | Permalink | commenti (25)
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