giovedì, 27 marzo 2008

Il progetto di un campionato europeo risale al 1927, quando il numero 1 del calcio francese, Henri Delauny, presentò la proposta alla Fifa. Si dovette attendere però la nascita del massimo organo del calcio europeo, l’Uefa, affinché il torneo prendesse vita. Nel 1960 l’edizione inaugurale della manifestazione vide la Spagna rifiutarsi di giocare contro l’Unione Sovietica nei quarti di finale. Gli spagnoli, rappresentanti di un paese sotto la dittatura di Franco, abbandonarono a causa dei conflitti ideologici e politici e l’URSS ebbe accesso al turno successivo con una vittoria a tavolino. Qualcosa di simile accadde anche nel 1966, quando, nel primo turno, la Grecia non scese in campo contro la confinante Albania. Le due nazioni erano state in guerra per i precedenti cinquant’anni. Nel 1992, a dieci giorni dal via dell’Europeo, la Danimarca venne convocata in sostituzione della Jugoslavia, messa fuori gioco dalle Nazioni Unite in seguito alla crisi nei Balcani. La Danimarca rilevò dunque la Jugoslavia e finì per alzare al cielo il trofeo dopo aver battuto 2-0 la Germania nella finale di Goteborg…partecipava a quella vera e propria impresa John Sivebaek che l’anno successivo approdò sulle sponde dell’adriatico. Con il Pescara disputò 61 partite realizzando 2 gol.

“gionni gionni sivebek – sivebek – sivebek”


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sabato, 15 marzo 2008
Non può mancare nel nostro campionato...forse è meglio in un torneo Uisp...
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giovedì, 13 marzo 2008

Clamoroso Moratti:Mourinho, neanche assunto e già licenziato. Peccato, mi ci ero già affezionato...

Situazione chiarita: Mancini si è dimesso, fino a fine campionato traghetterà Mancini, poi panchina in mano a Mancini.

Riporto le dichiarazioni del tecnico rilasciate a www.inter.it

"Nessuno come il presidente Massimo Moratti, come tutti i tifosi dell'Inter, come tutta la nostra squadra, può capire come ci si senta dopo aver mancato un obiettivo al quale tenevamo moltissimo. Spero che tutti coloro che vivono il calcio capiscano gli sfoghi e l'amarezza in momenti così delicati. Un allenatore è sempre il punto di riferimento di un gruppo, ma quel gruppo si nutre delle emozioni più profonde. Dopo la partita ha parlato il cuore e l'amore di Roberto Mancini allenatore. Ringrazio il presidente Massimo Moratti per avermi dato forza, compreso il momento e avermi capito. Mi dispiace per gli equivoci e i fraintendimenti che possono essere nati. La squadra già lo sa: siamo pronti a lottare fino all'ultimo minuto, con grande intensità per conquistare il nostro terzo scudetto e per provare a vincere fin dalla prossima stagione la Champions League. Ringrazio infine lo straordinario pubblico nerazzurro che ieri sera ci ha sostenuto fino all'ultimo momento e ci ha applaudito all'uscita dal campo".



ultimo sguardo alla Champions:
Milan-Arsenal 0-2, Inter-Liverpool 0-1. San Siro una vera roccaforte che intimidisce.

A questo punto farei BASTA...non parlo di Inter fino alla chiusura del torneo (ammeno che...)

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martedì, 11 marzo 2008
vincere è facile(oddio, mica tanto), ma bisogna saper perdere... e come sappiamo perdere noi...
avanti sparate.
Coppe dei Campioni e scudetti, io la mia INTER non la cambierei con nessuna squadra al mondo.
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martedì, 11 marzo 2008
è ufficiale, Don Hector torna in Italia, sarà il nuovo allenatore del Parma...beh, il parma mi sta sulle palle, ma Don Hector lo porto nel cuore.
In bocca al lupo mister, vai con gli esterni e le torri, hai i giocatori che piacciono a te...e non tagliare subito Reginaldo perchè è brasiliano eh!!!
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lunedì, 10 marzo 2008
J.Zanetti:" mi sono incaz(z)ato col mister, in mezzo al campo è troppo lento..."
Ibra:" si, non è rapidissimo, ma come tocca la palla lui..."
Burdisso:" la prossima volta che cerca il tunnel lo faccio volare"
Figo:"e poi dice a me che sono vecchio"
Sinisa:"ad una certa età mi sono messo a fare il difensore"


Pagliuca:" calcare questo campo, per l'ultima volta, con questa maglia è il massimo"
Ruben Sosa:" in questa giornata il mio pensiero è rivolta ai cugini"


Caracciolo, classe 1917, il più vecchio giocatore della Beneamata.
"è stato un onore giocare per l'Inter, la porterò con me in paradiso"


Celentano:"quella è la curva dell'Inter, vero? quindi di la ci sono i milanisti?"


Nicola Berti: IDOLO


partitella finale..."allora chi fa le squadre? io mi prendo Djorlaeff, Zamorano e Moriero..tu???"


si, lo so, ma altri cento anni...e chi jaa fà!
e andiamo con i nerazzurri...
si ora la smetto...mammamia!!
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domenica, 09 marzo 2008
100
"alla faccia di chi ci vò male!"





valdo-montelli
eheheheDSC01670
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sabato, 08 marzo 2008
La storia racconta che l'Inter nacque da una scissione avvenuta in seno al "Milan Cricket and Football Club". Lunedì 9 marzo 1908, all'interno di una saletta del ristorante dell'Orologio (tipico ritrovo della Milano intellettuale per il dopo-teatro), si consuma la rivolta di un gruppo di soci in aperto dissenso con gli orientamenti dei padri-padroni del Milan. La divergenza di opinioni deriva dalla volontà dei soci di accettare giocatori non solo italiani, ma anche stranieri, appunto "internazionali".

Il pittore Giorgio Muggiani è il più attivo nella preparazione dell'iniziativa scissionistica e sarà lui a disegnare il primo distintivo del club: un cerchio azzurro e uno nero che delimitano un fondo dorato e, in bianco, sovrapposte, le iniziali del Football Club Internazionale Milano. Dalla riunione esce uno storico verbale che costituisce l'atto ufficiale di nascita della società:

"I signori fondatori si sono riuniti questa sera col fermo proposito di fondare il nuovo Club. Presenti i signori G.Muggiani, Bossard, Lana, Bertoloni, De Olma, Hintermann Enrico, Hintermann Arturo, Hintermann Carlo, Dell'Oro Pietro, Rietmann Ugo, Hans, Voelkel, Maner Wipf, Ardussi Carlo. Dopo piccole discussioni d'occasione il signor Muggiani propone si passi alla nomina di un consiglio provvisorio da confermarsi nella seduta di mercoledì 11 marzo. Nelle nomine vengono lasciate vacanti le cariche di Presidente e Vicepresidente. Furono nominati: segretario G.Muggiani; cassiere De Olma; economo Rietmann Hans; consiglieri Dell'Oro Pietro e Paramithiotti... Muggiani propone di nominare quale socio onorario il signor ragionier Bosisio, segretario della Federazione Italiana di Foot-Ball. I presenti accettano tale proposta. Il nome del sodalizio è stato unanimemente accettato quale Foot-Ball Club Internazionale Milano. La seduta viene tolta alle ore 11 e 1/2".

Nella denominazione della società, "Milano" avrebbe dovuto essere l'appellativo principale, tuttavia si scopre ben presto che la compresenza del "Milano" e del "Milan" potrebbe dar adito a confusione e si stabilisce che la squadra dovrà chiamarsi con il nome programmatico per il quale è sorta: Internazionale.

Primo presidente fu nominato il socio e consigliere Giovanni Paramithiotti, mentre, per quanto riguarda la figura dell'allenatore, viene impersonata da Virgilio Fossati, capitano della squadra, che pochi anni dopo morirà nella prima guerra mondiale. All'alba degli Anni Venti compare poi stabilmente la figura dell'allenatore.
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giovedì, 06 marzo 2008

Nel 1986 Silvio Berlusconi aveva preso il controllo del Milan, all’epoca ancora in fase di ripresa dopo lo scandalo scommesse trasformandolo in una squadra opulenta, organizzata e moderna, capace nel maggio del 1989 di vincere la coppa dei campioni.
Anche in quella notte trionfale si capiva che le ambizioni del personaggio andavano oltre. Testimone del banchetto celebrativo, Rijkaard raccontò al giornalista Simon Kuper, il seguente aneddoto.
Tutti i giocatori del Milan, i dirigenti, e gli addetti ai lavori erano seduti a tavola, quando le porte della sala si aprirono ed entrò Silvio Berlusconi. Praticamente tutti si alzarono dalla sedia per applaudire, e, mentre il presidente avanzava luminoso, da tavolo a tavolo, tutti si protendevano avanti per stringergli la mano. Ma quando Berlsuconi si avvicinò al tavolo dei suoi grandi giocatori olandesi smise di sorridere: gli olandesi erano rimasti seduti. A quanto dice l’attuale tecnico del Bercellona, van Basten continuò a mangiare, mentre Ruud Gullit a parlare con la sua compagna. Il povero Berlusconi non sapeva cosa fare. Passarono numerosi impietosi strazianti secondi prima che Rijkaard si alzò a metà per stringergli la mano. La faccia del presidente era salva, la festa poteva andare avanti



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martedì, 04 marzo 2008

- Il Subbuteo è stato venduto in oltre 50 paesi.

- il numero di miniature fatte a mano è di oltre 500milioni ed è in continua crescita.

- il record mondiale di tempo passato a giocare a Subbuteo è di 62 ore e 7 minuti, stabilito nel 1986 da Peters e Chambers

- sulle miniature sono apparse più di 700 magliette

- risale al 1992 il coraggioso, ma vano,  tentativo di fare del Subbuteo una disciplina olimpica

- l’inventore del Subbuteo, Peter Adolph, era un tifoso del Queen’s Park Rangers

- Royal Doulton realizzò una serie limitata di miniature alte 12,7 cm

- anche nel Subbuteo è previsto il nudista(streaker) che attraversa il campo durante la partita. Tom Taylor, proprietario di un negozio nel cuore di del Galles, ha cominciato a vendere nudisti dipinti a mano dopo aver visto uno di questi durante una partita nel 1998. disponibile sia l’uomo che la donna, esiste una versione speciale con lo Streaker rincorso dal poliziotto, con l’elmetto per coprire le parti “sensibili”

- nel 1987 sono state introdotte 3 miniature di colore nella nazionale inglese per rispettare, con un certo ritardo, la realtà in campo. Il primo calciatore di colore a vestire la maglia inglese era stato Viv Anderson nel 1978.


Chi di voi non ha giocato almeno una volta a Subbuteo, è uno stronzo!

postato da: montelli alle ore 13:23 | Permalink | commenti (11)
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