Il progetto di un campionato europeo risale al 1927, quando il numero 1 del calcio francese, Henri Delauny, presentò la proposta alla Fifa. Si dovette attendere però la nascita del massimo organo del calcio europeo, l’Uefa, affinché il torneo prendesse vita. Nel 1960 l’edizione inaugurale della manifestazione vide la Spagna rifiutarsi di giocare contro l’Unione Sovietica nei quarti di finale. Gli spagnoli, rappresentanti di un paese sotto la dittatura di Franco, abbandonarono a causa dei conflitti ideologici e politici e l’URSS ebbe accesso al turno successivo con una vittoria a tavolino. Qualcosa di simile accadde anche nel 1966, quando, nel primo turno, la Grecia non scese in campo contro la confinante Albania. Le due nazioni erano state in guerra per i precedenti cinquant’anni. Nel 1992, a dieci giorni dal via dell’Europeo, la Danimarca venne convocata in sostituzione della Jugoslavia, messa fuori gioco dalle Nazioni Unite in seguito alla crisi nei Balcani. La Danimarca rilevò dunque la Jugoslavia e finì per alzare al cielo il trofeo dopo aver battuto 2-0 la Germania nella finale di Goteborg…partecipava a quella vera e propria impresa John Sivebaek che l’anno successivo approdò sulle sponde dell’adriatico. Con il Pescara disputò 61 partite realizzando 2 gol.
“gionni gionni sivebek – sivebek – sivebek”


























