mercoledì, 28 maggio 2008

La guerra è finita.
Con  Adriano che si presentava al mattino sbronzo e non si reggeva

in piedi dopo notti di bagordi.
Con  Figo che si rifiutava di entrare e andava a lamentarsi
a casa Moratti.
Con  Recoba che arrivava tardi all’allenamento
e camminava invece di correre.

Con  Combi che diceva a Vieira, Ibra e compagnia di non ascoltare quello che gli diceva l’allenatore per recuperare dall’infortunio.
Con  Vieira che diceva all’allenatore che lui ascoltava solo il medico.
Con  Branca che tirava per le lunghe trattative che non condivideva.
Con  Paolillo che si lamentava per la brutta immagine che Mancini dava dell’Inter e ne controllava ogni mossa.
Con  Moggi che non si è mai arreso al fatto che l’Inter si ribellasse
alla diarchia Juve-Milan.
Con  Galliani che non sopportava le insinuazioni sui media asserviti.
Con  Ordine, Feltri e gli altri mediaservi che più nessuno combatterà.
Con  Esposito che gli faceva pagare il fatto di volere una Primavera ad immagine e somiglianza della prima squadra e teneva in panchina suo figlio per ripicca.
Con  Spalletti e Conti che parlavano di aiutini senza che nessuno della società replicasse.
Con  arbitri che temeva potessero ricadere in
vecchie abitudini.
Con Moratti che in faccia diceva una cosa
e poi faceva l’altra.

Come ha detto ieri il presidente, è stata una decisione obbligata per la “serenità della società, dei giocatori e dei tifosi“. Doveva ( voleva? ) mandarlo via.
Dopo la guerra c’è sempre la pace, con un tecnico amato,
umile ed in gamba come Prandelli.
Come? L’allenatore è Mourinho?Josè Mourinho?
La guerra è finita.
Davvero finita?

iostoconmancini

postato da: montelli alle ore 12:00 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 26 maggio 2008
CIMG0821
postato da: montelli alle ore 18:14 | Permalink | commenti (19)
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domenica, 25 maggio 2008

Ciao Mancio,

grazie per i tuoi anni trascorsi sulla panchina nerazzurra, grazie per tutte le volte che ti ho mandato a fare in culo, compreso questa sera, grazie per la pazienza che sei riuscito a tirarci fuori, come se non ce ne fosse bisogno, grazie perché quando mettevi quella punta era meglio l’altra, grazie perché con te in panchina anche Mosca ha trovato un suo seguito, grazie perché quando ti volevano buttare la merda in faccia eri sempre li, pronto, in prima linea, grazie perché il primo campionato eri mister X, e mi sfotteva anche cetrullo, uno che con il calcio ha viaggiato come me con la fisica, grazie perché quando non sapevo a chi dare la colpa, tu,con il tuo bel ciuffo eri lì, pronto, quasi come se ti avessero messo lì per quello, grazie perché in ogni momento, che fossi a pescara, che fossi a bologna, e oltre nno vado, la costante era:”mancini nin capisc’ nu cazz”, grazie perché quando sentivo parlare un milanista non lo sentivo osannare la sua squadra ma lo sentivo denigrare i nostri colori, e, prima dei colori, lo sentivo buttarti merda addosso, il nuovo sport nazionale era partito…

grazie mancio perché ti ho schifato talmente tanto che il ricordo di Simoni, di Bagnoli, della chance Mondonica, di Cuper, di chiunque, in confronto a te, sono nulli. Grazie Mancio perché contro il Villareal se avessi avuto i coglioni avresti levato Veron, ma tu sei della teoria che Baggio, anche con mezza gamba, rimane in campo(come me). Grazie Mancio perché ogni minuto con te non era sprecato, tutti sapevamo cosa rinfacciarti. Grazie perché una trasferta spagnola non era sufficiente, ci voleva la seconda, per capire che Burdisso non può fare ne il centrale di difesa, ne, tantomeno, il centrale di centrocampo, e comunque, dalla tua prima esperienza a Bergamo contro l’Atalanta l’avresti dovuto capire…Grazie Mancio perché dopo alcuni anni ci hai fatto rivincere il derby contro i cugini che prima di giocare contro di noi hanno battuto campi di serie B che neanche mi vengono in mente…Grazie Mancio perché il giorno 11 dicembre mi hai regalato per il compleanno un derby vinto allo scadere, con Adriano che realizza svettando su Bobone, nel tempo di recupero, grazie perché era il mio compleanno, e, in quel periodo lavoravo per Baldazzi in fiera, e il giorno dopo non mi sono minimamente preoccupato di andare a guardare la Renault F1 campione del mondo…

Grazie Mancio perché dopo quel derby ce ne sono stati altri, anche, e soprattutto, quello con il coniglio mannaro che dalla distanza ci ha mostrato le orecchie da topo gigio, il problema è  che poi, lo zingarello lo ha inchiappettato per bene….

Grazie Mancio perché con te in panca finalmente la Juventus ha pagato in parte quello che doveva pagare, perché dopo che ha pagato tu sei diventato ancora più antipatico, perché sei un ciuccio e presuntuoso però hai vinto 3 titoli nazionali uno dietro l’altro, in fila, perché le vittorie sono 17, perché hai chiuso il torneo a 97 punti, perché quando si poteva stabilire un record, tu lo facevi, mentre gli invidiosi dicevano che era merito di…

Grazie Mencio perché contro il Liverpool hai ripiazzato Burdisso dove volevi, perché sei riuscito a far dire a Moratti che in Inghilterra abbiamo fatto una partita della madonna, perché se Bianchi, Simoni, Cuper, Hodgson, Lucescu, Marini, Lippi, Tardelli e compagnia bella sono stati silurati perché facevano merda, tu rischi il posto dopo 7 trofei in 3 stagioni…

Grazie Mancio perché potrei dilungarmi e non mi dilungo

Grazie Mancio perché finalmente ho capito come un tecnico possa entrare nel cuore di un tifoso più di un cazzaro con tanto denari.

Grazie Mancio perché anche se abbiamo perso la coppa italia vederti bagnato al tardini, sotto il diluvio, ha fatto si che mi rivedessi in te.

Graizie Mancio perché non importa chi siede sulla panchina…importa Perché siede

Grazie Mancio, sono stato un tuo critico più aspro ma sei stato capace di conquistarmi.

Grazie Mancio, in bocca al lupo in Inghilterra

Grazie Mancio speriamo che tu rimani

 

postato da: montelli alle ore 04:54 | Permalink | commenti (11)
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giovedì, 22 maggio 2008

La lenta scalinata, fradicio, zuppo fino al cuore, con in più una seconda medaglia, quella per l’ucraino che non si scomoda per farsi “insignire”, lo sguardo perso nel vuoto, e la lunga discesa, quasi ipnotizzato, con le lacrime del suo capitano sulla giacca che pesano più dei 120 minuti di pioggia battente. Tutto il giorno che mi porto dentro questa scena, più delle lacrime di Terry, più dell’errore di Ronaldo, più di Van der Sar che sfancula il telecronista Rai dopo la peggior domanda che si potesse fare ad uno che ha appena parato il rigore che è valso la Coppa dei Campioni. Poi il mesto rientro a casa, lui che di finali del genere non ne aveva viste mai se non come noi, alla televisione e che sicuramente mai avrebbe pensato di giocarsene una. E’ difficile vincere, lo è in Italia, in Brasile, lo sarà pure in Israele. Ora però sai per certo cosa vuol dire perdere, perdere la finale della coppa seconda per prestigio forse solo a quella del mondo(per nazioni intendiamoci, non per club). Non è lunghissima la strada da Mosca a Londra, e di tempo ce ne sarà anche troppo per pensare, ma due sberle ben assestate a quel cazzone di Drogba gle le vuoi tirare o no?



Ma Nino non aver paura

di sbagliare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari
che si giudica un giocatore
un giocatore lo vedi dal coraggio
dall'altruismo e dalla fantasia….
postato da: montelli alle ore 14:10 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 21 maggio 2008
sempre perchè i romanelli confermano il loro tifo della ultimissima ora, vorrei solo ricordarvi che dei 3 scudetti che vi siete cuciti sul petto, uno è frutto delle donazioni(ROLEX) del pappone di Sensi, uno  assegnato dalla DC e infine il primo in assoluto  regalato con Decreto Regio...e poi, vediamo  cos'è successo questa stagione...
 
postato da: montelli alle ore 10:19 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 20 maggio 2008
in fin dei conti, siete i campioni morali! o no?

postato da: montelli alle ore 12:06 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 18 maggio 2008


come ci si sente ad essere campioni d'italia per 45 minuti?
postato da: montelli alle ore 15:55 | Permalink | commenti (13)
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giovedì, 15 maggio 2008

Contatti con i mafiosi: vanno bene se vuoi fare il Presidente del Senato, ma in una nazione civile l'allenatore dell'Inter deve essere al di sopra dei sospetti.

Mancini chiede a un sarto delle "stampelle". Si tratta certamente di una grossa partita di coca; cosa aspettate? ARRESTATELO!

Nell'oasi di Trigoria c'è indignazione, Capitan Totti tappa le orecchie a Bambi, l'allegro cerbiatto:"non ascoltare cara Bambi, continua a saltellare come sai fare solo tu"

In Fiorentina-Parma 3-1, l'attaccante ducale Lucarelli sferra una gomitata in pieno viso a Gamberini che nessuno vede, proprio come successo a Cruz (squalificato per 3 giornate) in Lazio-Inter di Coppa Italia - La strana amnesia della Procura guidata da Palazzi...non vi preoccupate, non ci metteremo a piangere come qualcuno.


postato da: montelli alle ore 10:34 | Permalink | commenti (8)
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martedì, 13 maggio 2008


Strano…”c’è tensione in casa Inter, mentre a Trigoria il cerbiatto Bambi corre felice per i campi raccogliendo le carezze di capitan Totti e le bacche colorate dalle manine delicate di Rosella”

In pratica, quando la Stampa GODE.

Non sembra vero, dopo aver sperato in questa situazione finalmente si è avverato tutto quello in cui speravano non solo milioni di italiani sportivi, ma, soprattutto, la quasi totalità della stampa del settore. Lucia Blini non sta sulla sedia, la gazzetta ironizza:”Inter, paura eh!”, il Corriere dello Sport:”Inter, non sono riusciti a fartelo vincere”; erezione per Piccini, e gioia mista a modestia e strafottenza per un Liguori in diretta da uno studio improvvisato, che brinda alla vittoria della Roma:”perché il suo scudetto l’ha già vinto” si, la povera Roma, senza na lira, con le pezze ar culo, ha vinto lo scudetto, mentre l’Inter e la solita arrogante che sta lassù nella maniera più immeritata. Perché se Materazzi avesse mandato a fare in culo per tre volte Rizzoli ne staremmo ancora parlando, invece si parla del gol di Cambiasso in fuorigioco millimetrico di Catania, perché l’unico che esce fuori dal coro e dice che il fallo di Riganò C’è è Casarin, mentre Liguori, impegnato a tirare con un braccio le molotov e con la bocca a leccare il culo al potere, insiste sul rigore INESISTENTE. Perché per una settimana si è detto in ogni modo che il Siena avrebbe dovuto fare la partita della vita a SanSiro, cosa che ha fatto, mentre sull’Atalanta e sul Del Neri, ex dal dente avvelenato, nulla.

Roma serena, tranquilla, non solo tutta l’Italia sportiva tifa per te!.grazie al cazzo.

Menomale che ci sono le Lasagne…

DSC00149

Robbiello uno di noi...

postato da: montelli alle ore 12:28 | Permalink | commenti (26)
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lunedì, 12 maggio 2008
Il bene della squadra prima di ogni cosa.


a te che piace ricordare che nei campetti polverosi di periferia ci hai giocato, e che avevi fame, smolla gli abiti da figa e torna a fare il gladiatore!
postato da: montelli alle ore 13:09 | Permalink | commenti (8)
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