mercoledì, 25 giugno 2008

Era giunto il tempo, per noi, calciatori per diletto, di scegliere la strada da intraprendere per il futuro. Alla Dinamo era finito il mio ciclo, allora, armato di buona speranze, mi recai da Peppino Morelli, presidentissimo al limite della decenza e dell’onestà intellettuale, per chiedere indietro il mio roseo cartellino per accasarmi altrove. Il buon mi rispose picche:”Mondò, li cartellin e li uaglion’ mi fanni pijà li finanziament, mi servet’, se l’arvù caccos’ madadadà” che tradotto suonerebbe cosi:”se rivuoi il cartellino mi davresti pagare una sorta di penale poiché il tesseramento di giovani calciatori da introiti alla mia società”

Basito me ne andai a capo chino.

Ma come, manco fossi un fenomeno, questo per ridarmi il cartellino vuole i soldi!? A me.

Andai da mio padre che mi rispose picche. Grazie per la comprensione. Mi recai allora con gli amichetti Robbiello e Mono a chiedere informazioni per il corso da arbitro, che, oltre a farti andare a sbafo allo stadio ti svincolava automaticamente (per i minori di anni 18)

Un torrido pomeriggio estivo, armati di motorelle, ci recammo presso la sezione AIA di Pescara, li trovammo il presidente in persone, Ersilio Bucci, che ci spiegò tutta la trafila da svolgere.

Robbiello declinò l’invito poiché sollecitato a tagliarsi i capelli:”L’immagine è molto importante, niente orecchini, niente braccialetti, barba fatta e capelli corti” io e il Mono accettammo.

A settembre ci fu l’esame e, consequenzialmente, la nascita del tormentone: Vappò Zero a Zero.

Dopo aver passato abilmente la prova scritta, brillantemente la prova orale, e, drammaticamente quella fisica, venne il giorno dell’esordio.

Campionato Esordienti: Torrese – Scafa. La prima della classe ospitava l’ultima, partita facile facile. Per la gioia di mio padre, che mi dovette accompagnare a Torre dè Passeri alle 7 del mattino di una domenica qualunque(partita alle 9.30), la partita venne diretta in modo impeccabile dal direttore di gara, dopo 8 minuti la Tornese conduceva per 3 a 0.

La seconda  gara già fu più drammatica. Ore 14, era novembre, e, dopo un temporale era uscito simpaticamente un sole che spaccava le pietre e i coglioni. L’affannato direttore di gara era reduce da un banchetto a casa della nonna, terreno pesante, sole sul coppino, gote rosse e derby: Elicese – Elice. Scelta bislacca della federazione di assegnare una gara del genere al fischietto inesperto, che, dopo due minuti veniva apostrofato nei peggio modi dal pubblico impietoso nei confronti del genitore sugli spalti:”AAAARBITR’ CHI TTI’ BIVUT’ NU FIASCH DI VIN’” sottolineando le gote rosse della giacchetta nera (e ricordiamo che il nero lascia un bel contrasto con la carnagione trasparente tipo la mia). La partita presto diventa un vero e proprio inferno. Gli ospiti si portano sul 2 a 0, il pubblico rumoreggia, e sugli spalti l’osservatore AIA. Nella ripresa la squadra di casa accorcia, il direttore di gara comincia a fischiare vergognosamente a favore dei padroni di casa, finchè prima dello scadere arriva l’agognato pareggio. A momenti esulto. Ma ci sono ancora 3 minuti di recupero. Gli ospiti si rifanno sotto, e, proprio allo scadere reclamano un fallo in area, NETTO COME POCHI, che il direttore di gara, severissimo, non concede. Triplice fischio e tutti dentro lo spogliatoio. Cazziata totale dell’osservatore, disapprovazione del genitore, capo chino e via a casa…

Terza, ed ultima partita, finalmente a casa.

Antistadio, la vendetta è un piatto che va gustato freddo, e finalmente arriva. Caldora – Dinamo.

Finalmente il genitore poteva non presenziare alla partita, visto che arbitravo dietro casa. Spettatore d’eccezione Cirello, direttamente da via Valignani. Saluti di rito al presidentissimo della mia cappella, facce note nel gabbiotto griffato Renato Curi. Partiti.

Dopo 5 minuti, su calcio d’angolo per la Caldora, il direttore di gara ravvisa un fallo inesistente, fischiando il penalty contro la sua ex-squadra. La partita finisce 2 a 1 per la Caldora (Callà una birretta!?) con somma gioia del presidente della Dinamo che evita di salutare il suo ex pupillo.

Dopo la terza partita cominciarono i rifiuti, e le assenze ingiustificate alle riunioni tecniche obbligatorie che portarono il fischietto alla “Sospensione per mesi 6”

Poco male, a giugno salpai per Londra, con il prode Paolucci, dove incontrai Seedorf...

img002

postato da: montelli alle ore 15:52 | Permalink | commenti (6)
categoria:
lunedì, 23 giugno 2008

Quindi è tutta colpa di Donadoni? E adesso torna Lippi e che succede? Che vinciamo il mondiale senza nemmeno giocarlo e con 12 mesi d’anticipo?

De Rossi dopo Manchester scazza nuovamente dagli 11 metri, Di Natale se non gioca con la maglia dell’Udinese non segna neanche a porta vuota, Toni ha sparato tutte le cartucce in crucconia, mentre Cassano è rimasto a Genova…in panchina invece di portare punte inutili come Quagliarella e Borriello, potevamo tenere tranquillamente un Montolivo qualunque, tanto, per quello che hanno fatto le punte…

Comunque resta il fatto che la logica e soprattutto il buon gusto ci imporrebbe di andare avanti con Don Adoni, ma, purtroppo, questa federazione la decenza non sa neanche dove sta di casa…

 È vero, se i giocatori tirano i rigori con le ciabatte e non ci mettono una nota per tutta la partita, come al solito è colpa dell’allenatore.

Intanto la Cippelletti continua a guidare il gruppo “Azzurrato”…caro Abete, se serve una mano…

cip



postato da: montelli alle ore 13:08 | Permalink | commenti (3)
categoria:
venerdì, 20 giugno 2008
Galliani:"ronaldinho non ci interessa...forse qualcuno si dimentica che abbiamo preso una punta che ha fatto 19 gol nella scorsa stagione..."
mah...
postato da: montelli alle ore 10:49 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 18 giugno 2008
...
...nulla a che vedere col mondiale, ma, mandare a casa i francesi mi dà un goduri pazzesca!!!

"fratelli d'Italiaaaaaaaaaaaaaa
l'Italia s' è destaaaaaaaaaa
dell'elmo di scipioooooooooo
s' è cinta la testaaaaaaaaaa
dov'è la vittoriaaaaaaaaaaa
le porga la chiomaaaaaaaaaa
le porga la chiomaaaaaaaaaaaaa
l'Italia chiamo oooooooo
fra-te-lli cosa vuol dire oramaiiiiiiiiiiiiii..."
(Rapace)
 
postato da: montelli alle ore 01:47 | Permalink | commenti (5)
categoria:
martedì, 17 giugno 2008
"ORA O MAI PIù - ITALIA AVANTI TUTTA - FINO ALLA FINE - IL GIORNO DELLA VERITà - LA NUOVA FINALE - LA FINALE DI SEMPRE - ORGOGLIO AZZURRO - AVANTI ITALIA - TESTA E CUORE..."

questi i titoli dei giornali alla vigilia della sfida che potrebbe valere l'accesso aile fasi finali del campionato europeo...
oggi mi piazzerò comodamente in poltrona, i SexyEuropei mi aspettano...
Alè Germania



ovviamente seguirò gli azzurri...
postato da: montelli alle ore 08:07 | Permalink | commenti (3)
categoria:
giovedì, 12 giugno 2008

Nel novembre del 1998 i Wolverhampton Wanderers fanno visita al Bristol City. Il lupo Wolfie, la mascotte della squadra ospite, viene visto spintonare la mascotte dei Bristol, uno dei tre maialini vestiti da operaio. Il maialino ci rimane male e e risponde con un cazzotto degno del miglio peso massimo, il lupo sforna allora un gancio sinistro scatenando una rissa in piena regola, per la delizia del pubblico presente. “Una zuffa infantile” riferirà in seguito la polizia.

Nessun arresto.

postato da: montelli alle ore 15:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 11 giugno 2008
si è compiuto il sodalizio...


Dopo la brillante stagione al Foggia, sbarca all'Adriatico, una vecchia conoscenza Biancazzurra...ma quel ciavaio del vicepresidente che cazz staffà!?!?
Apppproposito delle mie somiglianze, ma Nanu non ricorda Alex Zanardi? e se fosse lui????
pronto il nuovo slogan per la prossima campagna abbonamenti
"Galderisi(Zanardi), per un Pescara a manetta!"

ps. non "manetta" lummerd eh! che a me è sempre stato sul cazzo...
postato da: montelli alle ore 14:47 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 09 giugno 2008

Per una corretta visione della partita degli azzurri, contattare Biazzi, chiedere se il giardino è stato disboscato a dovere, recarsi ad esselunga ed acquistare nell’ordine di importanza:

 
-         
cassa/e di Peroni (una cassa ogni  5 persone)
-          costolette di maiale
-          salsicce
-         
braciole
-          formaggi da fare alla brace
-          cocomero da riempire con la wodka
-          wodka
-          carbonella
-          carbone
-          varie ed eventuali

 

uscire di casa muniti di:

 
-          maglia degli azzurri (io confido in quella puma che risultò vincente ai mondiali di crucconia)
-          bandiera tricolore
-          tanta pazienza perché sicuramente il giardino di biazzi sarà una merda totale quindi andrà disboscato
-          due birre per il viaggio

...e buon lavoro



 

postato da: montelli alle ore 11:24 | Permalink | commenti (10)
categoria:
giovedì, 05 giugno 2008

In pratica c’è Roy Kanu, fratello del famosisssssimo Peter Kanu, calciatore professionista di non so quale lega mondiale, il quale, dopo aver appreso dalla stampa che vale meno della metà della metà del fratello, non rosica pennniende, e finisce per diventare allenatore di una squadra di clacio femminile giapponese.

Non c‘è più il campo a schiena d’asino, e, il nostro nuovo supereroe è un mix tra ken il guerriero e un super sayan di terzo livello.

Il capitano della squadra femminile (colori sociali bianco/arancioni) ha i capelli verdi, e l’amichetto del cuore è una sorta di Bruce Harper snello, che, accanto al Kanu sfortunato, sfoggia tutta la sua bassezza arrivandoli alla vita.

Inizialmente Kanu è scettico, poi, però, cede alla “visionedellafigadavicino” e decide di aggiustare il rettangolo di gioco, lavorandoci tutta la notte, una bella sorpresa per le fanciulle, che ovviamente sono tutte delle belle gnocche…

La squadra, della quale ignoro il nome, è iscritta al campionato, Kanu è il mister, ma l’amichetto del capitano (o della capitana) è dubbioso:”forse Kanu soffre di rivalità nei confronti del fratello, ecco perché ha deciso di smettere di giocare a calcio, forse non ha più voglia, è disinnamorato di questo gioco” tesi questa che viene smontata in men che non si dica, quando, durante una passeggiata meditativa, i due intravedono il meno famoso Kanu che corre come un pazzo per il bosco, senza palla, evitando all’ultimo secondo gli alberi che gli si materializzano improvvisamente davanti:”no! Ha ancora voglia!” è questo il grido di speranza del clone di Bruce.
In pratica ho visto 5 minuti di questo nuovissssssimo cartone animato giapponese “La squadra del cuore” in onda dal lunedì al venerdi su italia 1
cinque minuti sufficienti per decidere di non vederlo mai più.

anche se la sigla lascia intravedere qualcosa di interessante...per il futuro...


postato da: montelli alle ore 08:48 | Permalink | commenti (7)
categoria:
martedì, 03 giugno 2008

Se eravamo abituati al look stiloso di “ciuffobbello” a questo giro perdiamo di stile. Colletto sbottonato, nodo della cravatta all’altezza dell’ombelico, spettinato e barba sfatta. Eccolo, è Josè Mourinho direttamente da Setubal, Portogallo. L’ingresso nella sala stampa di Appiano è deciso, cosi come il suo italiano, inizialmente stentato per l’emozione, ma via via diventa sempre più fluido, fino all’ironia.
Lo Special One, non è un cretino, o “un pirla” sa bene che i tifosi non lo vedono di buon occhio, la maggior parte di essi è ancora legata al Mancio, per lui parleranno solo i risultati e la sua fiducia se la dovrà guadagnare sul campo più di chiunque altro, Josè lo sa e comincia a tessere le lodi di “Roberto”, precisando che comunque rispetto a bel ciuffo la sua visione di squadra è differente, come sarà quella del Mancio qualora dovesse andare al Chelsea. Nessuna domanda piccante, se non fosse per Nando Santovito di mediaset, che “inchioda al muro” il  portoghese con 6 domande una dietro l’altra, facendolo tentennare. Qualche riferimento al Chelsea, ammirazione per la Premier e per il calcio inglese, una spanna superiore a quello italiano, ma se il nostro torneo tornerà a splendere, sarà, anche per merito suo(così dice, o meglio, lascia intendere). Insomma, per il momento non sembra essere arrivato il tecnico spocchioso che la stampa fino ad oggi ha definito tale, bensì un allenatore determinato, sicuro e voglioso di cominciare la sua avventura in un club da lui stesso definito “speciale”.
Alle domande in portoghese o in inglese risponder con “preferisco parlare in italiano”, sulla campagna acquisti non nasconde la sua voglia di poter contare su almeno 2 massimo 3 innesti, i nomi sono ovviamente quelli che circolano da molti giorni. Sicuramente sul fronte partenza la rosa andrà un minimo sfoltita vista la sua voglia di contare su un totale di 24 giocare, inclusi i 3 portieri.
“Come mi pongo nei confronti della squadra? Io sono per il dialogo, anche se alla fine il dialogo finisce come dico io”. Buona fortuna, ne avrai bisogno.

 

postato da: montelli alle ore 14:35 | Permalink | commenti (1)
categoria:

Visitor Map
Create your own visitor map!