Il Nou Camp, o il Camp Nou, un luogo dello spirito...ricco di tranelli per i bimboni...
Dopo aver visitato tutto il visitabile riesco a guadagnare il lasciapassare per la visita al Camp Nou...sono le 14 del secondo giorno a Barcellona, da Park Guell ennesima struttura concepita da quel deviato di mente di Gaudì a Santa Cristina, fermata della metro per il Nou Camp ci sono “solo” SEDICI fermate in mezzo...
accanto alla facoltà di medicina svetta imponente lo stadio della squadra che è MES Què UN CLUB...dall'esteno non è niente di speciale...molto meglio Santo Siro.
Guadagniamo l'ingresso con magno gaudio della patata, la visita allo stadio con annesso museo e Barcelona experience costa quanto la visita alla Casa Batllò di Gaudì...18 euri e pedalare...
Premetto che due delle quattro cose che volevo assolutamente vedere non le ho viste. In rigoroso ordine di preferenza
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Coppa Campioni
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Sala conferenza stampa
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terreno di giuoco
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spogliatoi
il secondo e il quarto non li ho visti...perfetto.
Il tour muove dal classico punto informazioni dove veniamo appunto informati di seguire le transenne gialle, senza oltrepassarle.
Scale verso il basso...stanza antidoping, CHIUSA, spogliatoio ospiti, CHIUSO, spogliatoio Barca, CHIUSO...bene...come inizio non c'è male...
il tunnel che porta al campo è bello spartano, alla faccia di quelle fighe che guadagnano mille milioni di euri, potrebbe essere benissimo un sottopassaggio del Rampigna, se ne avesse uno...
Piccola Cappella per preghiere prima di varcare la soglia d'ingresso...puff CAMPO...anche qui le amiche transenne impediscono di calcare il manto...anzi lo permettono fino al limite dell'area tecnica...le panchine sono coperte con un telo antipioggia...quindi manco il piacere di accomodarmi in panca...subito il primo tranello:”OLA, inglisc?” - “No, italiano.” - “ah, vuoi fare una foto con Messi?” e lo sguardo spazia in direzione di una sagoma del fuoriclasse argentino...”no, grazie...”
Si sale in tribuna autorità...anche qui i seggiolini sono coperti...quindi non mi posso accomodare neanche in tribuna...bene...foto di rito...e via verso l'anello più alto, dove i seggiolini sono scoperti...ma non ci si può sedere...vabbbbene...sempre più in alto...tribuna stampa..qui finalmente mi posso accomodare...e via foto a raffica...
secondo tranello:”ola, una foto con LA PORTA?” - “no, grazie...”
termina la visita dello stadio e si scende verso il museo Gamper.
Statue, monumenti e riproduzioni ti accolgono in quello che è un museo che nella prima parte raccoglie cimeli storici della società, dai primi scarpini, al pallone marrone, ai parastinchi, alle divise con i bottoni, passando per un paio di racchette da tennis e le evoluzione dei biliardini...arrivo finalmente nelle sale dei giorni nostri..,dagli anni 80 in poi...terzo tranello:”ola, una foto nella con i tifosi nella curva?” - “no, grazie...”affretto il passo...la vedo...eccola...la Coppa dei Campioni sotto vuoto...foto, minuti d'estasi...vengo preso per il braccio dopo un quarto d'ora di pura adorazione e mi sposto verso gli altri trofei...altra coppa dei Campioni, quella vinta contro la Samp...ricodo bene la partita e sopratutto la cascetta che mi prese...pur non tifando Sampdoria ricordo che al tempo feci un tifo indiavolato...accanto alla coppa gli scarpini di Rambo Koeman...ancora attimi interminabili di goduria smisurata...un paio di foto alle magliette storiche, compresa quella Robe di Kappa che dovrebbe avere ancora Robbiello, oramai usucapita (bbberda!!!) l'uscita è a quattro metri...ma prima ultimo tranello...”ola vuoi...” non rispondo nemmeno, ed entro nella stanzetta dove la foto avrebbe preso vita...in trance agonistica mi dirigo verso la coppa dei campioni (certo una riproduzione...ma immagino moooolto fedele...visto il peso e le dimensioni)...la prendo per le orecchie comincia a guardarmela...la giro e la rigiro...non so come mettermi, intanto la fotografa incalza...”guarda l'obiettivo” io non la caco e continua a guardare la coppa...tac...doppia foto che poi avrei potuto energicamente acquistare all'uscita...
guadagno l'uscita...vedo la foto...attimi di tensione...”prezzo?” - “18 euri” esitazione...suspance...mi rifaccio una botta di conti di quello che avevo speso fino a quel momento...la guardo...lo guardo...la guardo...lo guardo...la guardo...lo guardo...”no”...vado via il più velocemente possibile...sulle scalette ci ripenso...risalgo...lo guardo...la guardo...me ne vado.
Meglio così...non avrebbe avuto senso. Quando la vinceremo allora forse andrò a San Siro dove sicuramente faranno qualcosa di simile.
