È un terzetto provato dalla serata quello che si presenta al Mazza di Ferrara. L'appuntamento è alle 12.30 nei pressi della stazione di Bologna, il Nanetto con il trolley al seguito e Gaddo in versione ispettore. Pronti via, partiti verso la città estense (forse direbbe così il buon Mario) dove ad attenderli, oltre al Presidente con futura consorte, spunta (!!) il Mono in versione trasferta. Parcheggio il bolide nei pressi del mausoleo di non so cosa, e mentre i vertici societari fanno il loro ingresso in un Mazza completamente biancazzurro, i tre minchioni optano per uno spuntino veloce a base di affettati locali e primo. Ore 13.55, il Presidente: “oh, dove state?” - Montelli: “sono appena arrivati i primi...” - P: “...”. In men che non si dica ingoiamo il tutto nella tipica osteria osteria ferrarese dalla forte matrice partenopea...
ore 14.22 i tre minchioni fanno il loro ingresso in un Mazza sempre più biancazzurro, raggiungendo la presidenza, con un Mono che ci informa sugli ultimi sviluppi societari, mentre Gaddo confessa di essersi sparato ultimamente Padova – Sesto San Giovanni allo stadio Euganeo...
Finalmente la corsia destra biancazzurra vede spadroneggiare uno strepitoso Zanon a dispetto dell'uomo spogliatoio Medda, Coletti in mezzo al campo randella come il meglio Gattuso, e pazienza se Sansovini non è ancora al top della forma, dalla sinistra Bonanni avanza come un rullo compressore con Dettori ad impartire (volevo scrivere “a dettare” ma Dettori a dettare suonerebbe come un innovativo scioglilingua degno del miglior trentatrettrentitni...) i giusti tempi. Il tutto completato da una prestazione sopra le righe del numero uno biancazzurro, il buon Pinnone, bistrattato dal titolare della baracca, e non solo, con i suoi accartocciamenti a rallentatore, ma prodigioso su due clamorose occasioni da rete per la compagine estense (salvo poi esibirsi nell'uscita alla Zenga ai mondiali 90).
Finalmente ho risolto la mia diatriba interna tra Ferrara e Ravenna, la Spal è di Ferrara, ma il dubbio su chi sia Lucio e chi sia Gianni credo che lo porterò con me nei scoli dei secoli...
La folta rappresentanza biancazzurra ad intornare cori su cori, un settore gremito, Semproni non solo dietro di noi allo stadio su dei seggiolini al limite della tortura, ma sicuramente più comodi di quelli dello stadio Adriatico, ma sopratutto accanto a noi nella trattoria in pre-gara...
Spennacchiotto dalla panchina carica i ragazzi a molla, e pazienza se nell'intervista a fine gara ostenta qualche limite: “loro sono una squadra molto fisica, non solo con Cipriani e Bazzani, poi è entrato anche il numero 15...” MA COME IL NUMERO 15!!!
Bene così, a fine gara nel Mazza rimbombava un solo coro: “E SE NE VAAAAAAAAAAA, LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAAAAAA, LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAA LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAAAAAA AAAAAAAAA AAAAAAAAA” uno dei cori che preferisco.





